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#ItalyForEurope

27/05/2021

#ItalyForEurope

In Italia non nascono solo le bici da corsa tra le più belle e raffinate del mondo

La produzione industriale italiana si rivolge a ogni tipo di ciclista, dai bambini a chi le utilizza quotidianamente per le necessità più disparate. Ma, come già per la produzione di più alta gamma, l’Italia eccelle anche in questo caso. Davanti al Portogallo, è infatti il primo Paese esportatore di biciclette d’Europa, con 1,77 milioni di bici esportate. 

Saper fare “pedalare gli altri” è davvero una tradizione italiana. Lo sanno bene i cittadini europei, e in particolare i francesi, i tedeschi, gli olandesi, gli spagnoli, gli scandinavi oltre che i britannici, che vivono nei Paesi nei quali l’esportazione italiana è più importante.

Trent’anni fa l’Italia era un’industria fortemente integrata verticalmente, ovvero entravano tubi di vario genere in azienda e ne uscivano biciclette. Oggi, invece, ci sono fabbriche integrate orizzontalmente, capaci di assemblare modelli di bici diversissime fra loro per soddisfare ogni possibile desiderio e necessità della clientela di tutta Europa.

A riguardo dell’industria delle componenti, soprattutto nel comparto della bici da corsa, tutto il mondo ricerca la capacità sartoriale di una trentina di aziende artigiane italiane che sanno realizzare telai su misura oppure selle speciali e componenti tra i migliori del mondo, che garantiscano le migliori performance agli atleti, che siano professionisti o amatori. Ma l’Italia riconosciuta nel mondo per il suo saper fare artigiano si conferma anche nell’industria della bicicletta e della sua componentistica, tanto che l’export ciclistico italiano si avvicina a 1 miliardo di euro l’anno, con una bilancia commerciale in attivo da sempre.

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