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Eddy Merckx, la ‘maestà’ che nessuno ha ancora eguagliato

17/06/2026

Sotto la pioggia gelida della Riviera Ligure o sulle impossibili rampe del Blockhaus — per i rapporti dell’epoca — il Barone è stato sempre implacabile. Édouard Louis Joseph Merckx ha conquistato una parte importante delle sue 525 vittorie al Giro d’Italia e sulle strade transalpine. Il Cannibale compie 81 anni questo mercoledì e, quasi cinque decenni dopo aver detto addio al gruppo, attende ancora chi possa davvero succedergli.

 

Il genio di Meensel-Kiezegem ricevette nel 2012 il primo Trofeo Senza Fine onorario entrando nella Giro dItalia Hall of Fame, il pantheon che riconosce le leggende che non poterono, tuttavia, alzare il trofeo più bello del ciclismo. Un omaggio che non rende giustizia alla travolgente lista di successi del belga sulle nostre strade: unico a riuscire per tre volte nell’accoppiata Giro-Tour, record di giorni in Maglia Rosa (77 giorni), 25 tappe vinte e cinque vittorie finali, il più titolato insieme a Fausto Coppi.

Lo stile ancora insuperabile di Eddy Merckx a 81 anni

Eddy lasciò anche il suo segno e il suo stile inconfondibile — non fermarsi mai davanti a nulla né a nessuno; ambizione smisurata — alla Milano-Sanremo, che conquistò in sette occasioni (forse la cifra più difficile da eguagliare o superare nella storia del ciclismo) o persino alla Tirreno Adriatico, a cui si fece vedere negli ultimi anni (la ‘Corsa dei Due Mari’ nacque nel 1966) e che figura come uno dei pochi vuoti da colmare nel suo palmarès (fu soltanto 2º nel 1976).

 

Con il dubbio se Tadej Pogačar, o qualcun altro, riuscirà alla fine della sua carriera ad avvicinarsi alla sua grandezza, ricordiamo e mandiamo tutto il nostro affetto — dopo alcuni problemi di salute a inizio anno — a qualcuno che come nessun altro ha segnato la storia del Giro e del ciclismo.Tanti auguri, Eddy!

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