L’ultimo atto
La cronometro finale Villa Sant’Angelo – L’Aquila di 22,2 km è stato l’ultimo atto del Giro Next Gen 2026. Un percorso non proprio per specialisti, posizionato al termine di un’edizione della corsa molto esigente, che ha messo a dura prova tutti i partecipanti.
Lorenzo Mark Finn ha letteralmente sbaragliato la concorrenza, chiudendo con il tempo di 29’03”, alla velocità media di 45,8 km/h. Insieme al corridore della Red Bull-Bora-Hansgrohe Rookies salgono sul podio di tappa Adam Rafferty (Hagens Berman Jayco), distante 15″, e Matisse Van Kerckhove (Team Visma-Lease a Bike Development), con 32″ di ritardo. Più staccato il vincitore della tappa di ieri, il francese Aubin Sparfel, che ha chiuso quarto a 45″ dal vincitore.
Lorenzo Finn nella storia
L’Italia conquista così il Giro Next Gen 2026. Lorenzo Mark Finn festeggia la Maglia Rosa che aveva conquistato a Monte Livata, allungando il proprio vantaggio sul colombiano Mateo Ramírez (UAE Team Emirates Gen Z) a 2’10”, mentre il brasiliano Henrique Bravo (Soudal Quick-Step Devo Team) è terzo a 2’35”.
Il successo del campione del due volte consecutive campione del mondo (tra gli Juniores nel 2024 e negli Under 23 nel 2025) è arrivato nonostante diverse settimane difficili. Il corridore ligure aveva iniziato infatti con il botto la stagione 2026 imponendosi già a gennaio al Trofeo Ses Salines, tornando poi ad imporsi al Giro del Belvedere e al Palio del Recioto in aprile. Una caduta al Tour of the Alps lo ha però messo fuori gioco per diverse settimane: nonostante questo, il recupero si è svolto nel migliore dei modi. Finn è così rientrato al Giro Next Gen, conquistando la Maglia Rosa, e il prossimo anno si ritroverà a correre tra i pro al fianco proprio di Mattia Cattaneo. Un cerchio che si chiude in una favola a lieto fine.