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Tappa

21

Domenica 29
Maggio 2022

17,1 km
Dislivello 280 m

Verona

(Cronometro delle Colline Veronesi) -

Tissot ITT

altimetria

planimetria

info tecniche

Frazione a cronometro sul Circuito delle Torricelle (dei Mondiali) percorso in senso antiorario. Prima parte per vialoni rettilinei e molto larghi. Poi salita attorno al 5% con alcuni “scalini” e con carreggiata un po’ più stretta. Dopo GPM e cronometraggio intermedio in vetta alla salita seguono 4 km di discesa veloci. Ultimi 3 km lungo le vie cittadine con alcune curve impegnative. Arrivo in Piazza Bra e nell’Arena di Verona.

  • altimetria
  • planimetria
  • info tecniche

info turistiche

Città di:

partenza
arrivo

Verona




La Parola alle Istituzioni

Luca Zaia – Presidente della Regione Veneto

Ancora un grande Giro, grazie Giro! Grazie per aver scelto ancora le strade venete per celebrare tappe intense e tecnicamente spettacolari, fino all’arrivo all’Arena di Verona, passando per siti Unesco che sono il nostro orgoglio. La collaborazione con il Direttore Vegni e il suo staff è stata ancora una volta perfetta e la grande passione veneta per le due ruote potrà vivere altre tappe ricchissime di spunti sia tecnico-sportivi, sia di valenza storica e culturale per i territori attraversati. Ora facciamo scattare il cronometro. Le lancette girano gioiosamente verso il minuto del Via!

 

Federico Sboarina – Sindaco di Verona

Un sogno che si avvera per la seconda volta in quattro anni. Dopo il grande evento del 2019, ospitare nuovamente il gran finale del prossimo Giro d’Italia con l’arrivo in Arena è motivo di enorme orgoglio per Verona. A detta di tutti è la cornice più scenografica per concludere la ‘regina’ delle gare ciclistiche e la nostra città è pronta ad accogliere la carovana rosa. Abbiamo un forte legame con il Giro, non solo in termini di partecipazione di pubblico ma anche dal punto di vista organizzativo perché in questi quattro anni abbiamo ospitato anche la tappa dantesca del 2021. Ringrazio RCS e il presidente della Regione Luca Zaia, senza il suo impegno in prima persona Verona non avrebbe questa grande occasione. L’evento porterà l’immagine di Verona ovunque attraverso foto, video e riprese. Il nostro anfiteatro sarà al centro del mondo sportivo, non solo quindi tempio della musica ma anche luogo dei grandi eventi agonistici.

Informazioni Turistiche

Origine: sul nome esistono più ipotesi. La più accreditata è che Verona derivi dall’unione di tre parole antiche che significano “La città veneta sul fiume”.

Le relazioni fra Roma e Verona iniziano intorno al III secolo a.C. È l’inizio di secoli di grande splendore, in cui Verona città romana viene ricostruita nell’ansa dell’Adige. Il suo importante guado è sostituito da due ponti, Ponte Pietra e Ponte Postumio. In epoca romana Verona fu un centro politico e commerciale di prima grandezza, di cui oggi rimangono tracce fastose. Tratto interessante e meno conosciuto sono le antiche mura della città delle quali si conservano ancora cospicue porzioni in ottimo stato. Nel 1136 d.C. Verona diventa Comune a tutti gli effetti.

 

Curiosità: la città è nota per essere stata terra e crocevia di grandi poeti ed artisti. Tra i più conosciuti Shakespeare, che ambientò tra le mura scaligere la tragedia degli innamorati Romeo e Giulietta; Dante Alighieri, che per diversi anni rimase in esilio in terra scaligera ospite della famiglia Cangrande; e Paolo Caliari, detto proprio Il Veronese, grande pittore di epoca rinascimentale.

Gastronomia

Verona ha una ricca cultura gastronomica, frutto della tradizione millenaria dell’agricoltura locale e resa possibile dall’abbondanza di materie prime DOP.

Tra i primi piatti caratteristici della città la pasta e fasoi, i bigoli con le sarde, gli gnocchi ed i nodini di Valeggio.

Il riso, coltivato nella bassa veronese, è alla base di numerosi primi piatti come il risotto al radicchio di Verona e all’Amarone, il riso al tastasal o con i bisi.

Tra i secondi tipici sono da menzionare la pastisada de caval ed il bollito con la pearà, una salsa che si cucina solo in terra scaligera e che accompagna la carne.

Oltre al ben noto pandoro, altri dolci colorano le tavole locali: il Nadalin, i crostoli e le fritole di carnevale.

Ricca anche la produzione di formaggi e insaccati. Se il Monte Veronese la fa senz’altro da padrone, numerosi sono i formaggi prodotti nelle malghe della Lessinia a cui si aggiungono i salumi tipici come la soppressa all’aglio.

Ultima, ma non per importanza, la produzione di olio, dal Garda alla Valpolicella, entrambi certificati DOP.

Bevande

Verona, con le sue colline adorne di vigneti che si estendono da est a ovest, vanta una notevole produzione di vini di prim’ordine, conosciuti ed esportati in tutto il mondo.

Sono 5 le etichette DOCG: Amorone, Bardolino Superiore, Recioto della Valpolicella, Recioto Soave e Soave Superiore.

Tra i 14 vini DOC ricordiamo il Bardolino, il Bianco di Custoza, il Valpolicella Ripasso, il Soave ed il Lugana.

Punti di interesse

Verona ha una ricca cultura gastronomica, frutto della tradizione millenaria dell’agricoltura locale e resa possibile dall’abbondanza di materie prime DOP.

Tra i primi piatti caratteristici della città la pasta e fasoi, i bigoli con le sarde, gli gnocchi ed i nodini di Valeggio.

Il riso, coltivato nella bassa veronese, è alla base di numerosi primi piatti come il risotto al radicchio di Verona e all’Amarone, il riso al tastasal o con i bisi.

Tra i secondi tipici sono da menzionare la pastisada de caval ed il bollito con la pearà, una salsa che si cucina solo in terra scaligera e che accompagna la carne.

Oltre al ben noto pandoro, altri dolci colorano le tavole locali: il Nadalin, i crostoli e le fritole di carnevale.

Ricca anche la produzione di formaggi e insaccati. Se il Monte Veronese la fa senz’altro da padrone, numerosi sono i formaggi prodotti nelle malghe della Lessinia a cui si aggiungono i salumi tipici come la soppressa all’aglio.

Ultima, ma non per importanza, la produzione di olio, dal Garda alla Valpolicella, entrambi certificati DOP.

Verona




La Parola alle Istituzioni

Luca Zaia – Presidente della Regione Veneto

Ancora un grande Giro, grazie Giro! Grazie per aver scelto ancora le strade venete per celebrare tappe intense e tecnicamente spettacolari, fino all’arrivo all’Arena di Verona, passando per siti Unesco che sono il nostro orgoglio. La collaborazione con il Direttore Vegni e il suo staff è stata ancora una volta perfetta e la grande passione veneta per le due ruote potrà vivere altre tappe ricchissime di spunti sia tecnico-sportivi, sia di valenza storica e culturale per i territori attraversati. Ora facciamo scattare il cronometro. Le lancette girano gioiosamente verso il minuto del Via!

 

Federico Sboarina – Sindaco di Verona

Un sogno che si avvera per la seconda volta in quattro anni. Dopo il grande evento del 2019, ospitare nuovamente il gran finale del prossimo Giro d’Italia con l’arrivo in Arena è motivo di enorme orgoglio per Verona. A detta di tutti è la cornice più scenografica per concludere la ‘regina’ delle gare ciclistiche e la nostra città è pronta ad accogliere la carovana rosa. Abbiamo un forte legame con il Giro, non solo in termini di partecipazione di pubblico ma anche dal punto di vista organizzativo perché in questi quattro anni abbiamo ospitato anche la tappa dantesca del 2021. Ringrazio RCS e il presidente della Regione Luca Zaia, senza il suo impegno in prima persona Verona non avrebbe questa grande occasione. L’evento porterà l’immagine di Verona ovunque attraverso foto, video e riprese. Il nostro anfiteatro sarà al centro del mondo sportivo, non solo quindi tempio della musica ma anche luogo dei grandi eventi agonistici.

Informazioni Turistiche

Origine: sul nome esistono più ipotesi. La più accreditata è che Verona derivi dall’unione di tre parole antiche che significano “La città veneta sul fiume”.

Le relazioni fra Roma e Verona iniziano intorno al III secolo a.C. È l’inizio di secoli di grande splendore, in cui Verona città romana viene ricostruita nell’ansa dell’Adige. Il suo importante guado è sostituito da due ponti, Ponte Pietra e Ponte Postumio. In epoca romana Verona fu un centro politico e commerciale di prima grandezza, di cui oggi rimangono tracce fastose. Tratto interessante e meno conosciuto sono le antiche mura della città delle quali si conservano ancora cospicue porzioni in ottimo stato. Nel 1136 d.C. Verona diventa Comune a tutti gli effetti.

 

Curiosità: la città è nota per essere stata terra e crocevia di grandi poeti ed artisti. Tra i più conosciuti Shakespeare, che ambientò tra le mura scaligere la tragedia degli innamorati Romeo e Giulietta; Dante Alighieri, che per diversi anni rimase in esilio in terra scaligera ospite della famiglia Cangrande; e Paolo Caliari, detto proprio Il Veronese, grande pittore di epoca rinascimentale.

Gastronomia

Verona ha una ricca cultura gastronomica, frutto della tradizione millenaria dell’agricoltura locale e resa possibile dall’abbondanza di materie prime DOP.

Tra i primi piatti caratteristici della città la pasta e fasoi, i bigoli con le sarde, gli gnocchi ed i nodini di Valeggio.

Il riso, coltivato nella bassa veronese, è alla base di numerosi primi piatti come il risotto al radicchio di Verona e all’Amarone, il riso al tastasal o con i bisi.

Tra i secondi tipici sono da menzionare la pastisada de caval ed il bollito con la pearà, una salsa che si cucina solo in terra scaligera e che accompagna la carne.

Oltre al ben noto pandoro, altri dolci colorano le tavole locali: il Nadalin, i crostoli e le fritole di carnevale.

Ricca anche la produzione di formaggi e insaccati. Se il Monte Veronese la fa senz’altro da padrone, numerosi sono i formaggi prodotti nelle malghe della Lessinia a cui si aggiungono i salumi tipici come la soppressa all’aglio.

Ultima, ma non per importanza, la produzione di olio, dal Garda alla Valpolicella, entrambi certificati DOP.

Bevande

Verona, con le sue colline adorne di vigneti che si estendono da est a ovest, vanta una notevole produzione di vini di prim’ordine, conosciuti ed esportati in tutto il mondo.

Sono 5 le etichette DOCG: Amorone, Bardolino Superiore, Recioto della Valpolicella, Recioto Soave e Soave Superiore.

Tra i 14 vini DOC ricordiamo il Bardolino, il Bianco di Custoza, il Valpolicella Ripasso, il Soave ed il Lugana.

Punti di interesse

Verona ha una ricca cultura gastronomica, frutto della tradizione millenaria dell’agricoltura locale e resa possibile dall’abbondanza di materie prime DOP.

Tra i primi piatti caratteristici della città la pasta e fasoi, i bigoli con le sarde, gli gnocchi ed i nodini di Valeggio.

Il riso, coltivato nella bassa veronese, è alla base di numerosi primi piatti come il risotto al radicchio di Verona e all’Amarone, il riso al tastasal o con i bisi.

Tra i secondi tipici sono da menzionare la pastisada de caval ed il bollito con la pearà, una salsa che si cucina solo in terra scaligera e che accompagna la carne.

Oltre al ben noto pandoro, altri dolci colorano le tavole locali: il Nadalin, i crostoli e le fritole di carnevale.

Ricca anche la produzione di formaggi e insaccati. Se il Monte Veronese la fa senz’altro da padrone, numerosi sono i formaggi prodotti nelle malghe della Lessinia a cui si aggiungono i salumi tipici come la soppressa all’aglio.

Ultima, ma non per importanza, la produzione di olio, dal Garda alla Valpolicella, entrambi certificati DOP.

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