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Tappa

17

Mercoledì 21
Ottobre 2020

203 km

Bassano del Grappa -

Madonna di Campiglio

Tappa 17

Bassano del Grappa - Madonna di Campiglio

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Percorso
Tappa di alta montagna con arrivo in salita. Si risale brevemente la Valdastico per scalare il lato destro della valle fino a Forcella Valbona attraverso Tonezza del Cimone. Salita molto lunga con pendenze costanti e soprattutto caratterizzata da numerose gallerie brevi e con ottima visibilità. Si affronta quindi la lunga discesa fino a Calliano dove si scala il Monte Bondone da Aldeno (20 km al 6.8% medio, 15% max). Si scende quindi su Sarche per raggiungere, Terme di Comano e Tione di Trento (attraverso il Passo Durone). Si riprende quindi a risalire dapprima in falsopiano fino a Pinzolo e poi al 6% medio fino in prossimità degli ultimi 3 km dopo prima di Madonna di Campiglio
Ultimi km
Salita finale a partire da Carisolo di 12.5 km con pendenze molto costanti sempre attorno al 6.5%. Ultimi 2 km sostanzialmente pianeggianti dopo l’ingresso nell’abitato attraverso una breve galleria artificiale. Rettilineo di arrivo si 650 m, su strada ben pavimentata, asfaltata e all’arrivo di larghezza 6.5 m.

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Bassano del Grappa

Panoramica

Nel cuore del Veneto, attraversata dal fiume Brenta, la cittadina di Bassano del Grappa si caratterizza agli occhi dei turisti per la sua pulizia, eleganza ed ordine.
Le due accoglienti piazze (Garibaldi e Libertà) si fanno proteggere da raffinate facciate di palazzi tardo medievali, svetta, su tutte, la Torre Civica del Paese che si eleva di ben 43 metri.
La cittadina di Bassano del Grappa, ai piedi dell’omonimo Monte Grappa teatro delle sanguinose battaglie della Prima Guerra Mondiale, si compone anche di un vasto territorio industriale specializzato nei settori: Orafo, metalmeccanico, arredamento.

Gastronomia

Tra le specialità enogastronomiche di Bassano e del suo vasto comprensiorio troviamo piatti di ogni genere.
I Bigoli di Bassano, primo piatto tipico e gustoso, gli asparagi di Bassano innaffiati dall’Olio d’Oliva di Pove del Grappa, e la Polenta ed Asiago, da gustare nei mesi più freddi dell’anno.

Bevande

I vitigni della zona producono vini, sia rossi che bianchi, dal breganze, al vino del Montello e dei Colli Asolani per arrivare alla vera Grappa di Bassano.

Punti d'interesse

La città del Ponte Vecchio, simbolo per eccellenza degli Alpini, è caratterizzata da molteplici punti di interesse storico ed architettonico.
Bassano del Grappa, città insignita della Medaglia d’Oro al Valor Militare, custodisce ancora oggi la memoria di ciò che successe nel corso delle due Guerre Mondiali.

La statua di Generale Giardino che accoglie i turisti all’entrata della città è inevitabilmente rivolta al Monte Grappa, laddove, proprio Gaetano Giardino fu determinante al fine di risolvere le sanguinose battaglie tenutesi sul Monte Grappa.

Madonna di Campiglio

Panoramica

Madonna di Campiglio, Pinzolo e la Val Rendena (Trentino) sono un mosaico di bellezze naturalistiche dove vivere l’esperienza della montagna a 360°. In questi luoghi il paesaggio alpino condensa il meglio di sé: a est si trovano le Dolomiti di Brenta-Patrimonio mondiale dell’Umanità, a ovest si ammirano i ghiacciai scintillanti dell’Adamello e della Presanella, tutt’intorno fa da cornice il Parco Naturale Adamello Brenta con la sua straordinaria ricchezza di flora, fauna, laghetti alpini, cascate e foreste secolari abitate dall’orso bruno.

Gastronomia

La “Rendena”, la mucca di razza autoctona che da secoli è il cardine dell’attività zootecnica e agricola della Val Rendena, alleata dell’uomo nel presidiare il territorio e modellare il paesaggio con il tratto distintivo e fortemente identitario degli alpeggi d’alta montagna, è diventata Presidio Slow Food all’interno della Condotta delle Giudicarie.

Il risultato è arrivato a conclusione di un percorso triennale portato avanti dall’Associazione “Valore Razza Rendena” nata per far diventare Presidio Slow Food il formaggio (fresco, stagionato e di malga) e la carne di razza Rendena. L’Associazione ha oggi 4 soci: le aziende agricole “Fattoria Antica Rendena” (Giustino), “La Regina” (Sant’Antonio di Mavignola)  e “Maso Pan” (Caderzone Terme) e la macelleria di Patrick Bazzoli (Roncone) che produce carn salada e un insaccato realizzati con carne bovina di razza Rendena.

Punti d'interesse

Dolomiti di Brenta: situate alla sinistra orografica della Val Rendena, sono state proclamate Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO il 26 giugno 2009 al Palazzo dei Congressi di Siviglia. La caratteristica del Gruppo di Brenta, che è la sua maggiore differenza con il vicino Gruppo dell’Adamello-Presanella, è quella di essere formato da roccia dolomia, un minerale sedimentario cristallino nato dall’accumularsi di depositi calcarei, detriti corallini e conchiglie marine. Dove ora si scia, milioni di anni fa esistevano una serie di atolli con grandi barriere coralline lambite da un basso oceano. A seguito di violente eruzioni e movimenti tettonici, i fondali oceanici con tutti i loro sedimenti iniziarono ad emergere e ad innalzarsi sotto la spinta delle placche continentali. Le montagne che si andavano formando vennero poi modellate da grandi eruzioni, movimenti tellurici e dall’azione erosiva degli agenti atmosferici, fino ad arrivare alla forma attuale con i caratteristici pinnacoli, spigoli, torri e “campanili” (come il Campanil Basso, uno sperone di roccia dolomitica alto 2883 metri, simbolo delle grandi sfide alpinistiche locali). Di questo loro passato “subacqueo” le Dolomiti di Brenta presentano ancora oggi molte testimonianze: da un lato la presenza di numerosi fossili di pesci, conchiglie, ammoniti ed altri animali marini, e dall’altro il loro particolare colore sabbioso e la lucentezza data dalla loro composizione (spesso le Dolomiti sono chiamate anche “monti pallidi”). Quest’ultimo fattore si ricollega alle spettacolari colorazioni che il Gruppo può assumere in determinati momenti della giornata, specialmente nei colori arancioni e rosso: è il cosiddetto fenomeno dell’enrosadira. Anche il Gruppo di Brenta, come il suo “dirimpettaio” dell’Adamello-Presanella conta numerose valli laterali a collegamento con il fondovalle tra cui la Val Brenta con Vallesinella e Val d’Agola.

Gruppo dell’Adamello-Presanella: situato alla destra orografica della Rendena, il gruppo montuoso Adamello-Presanella è il regno dei ghiacci e delle acque. Le montagne della Presanella contano 7 ghiacciai, mentre nella parte trentina dell’Adamello ce ne sono 17 tra i quali il ghiacciaio della vedretta del Mandrone, il più grande delle Alpi italiane.
Formate perlopiù da tonalite (una roccia molto dura e compatta simile al granito), queste montagne si sviluppano fino a notevoli altitudini, il che ha favorito nel tempo la creazione di grandi ghiacciai lungo le più elevate vallette ed altopiani, mete predilette del turismo di montagna fin dall’Ottocento.
A “collegare” il fondovalle con le pendici del Gruppo sono le valli laterali, create dall’azione erosiva dei fiumi e dei ghiacci, come la Val di San Valentino, la Val di Borzago e la più famosa Val Genova (che si apre nei pressi di Carisolo).

Salone Hofe a Madonna di Campiglio: all’interno del complesso alberghiero dell’Hotel Des Alpes troviamo il Salone Hofer, stupenda sala da ballo realizzata alla fine dell’Ottocento durante la gestione di Franz Joseph Österreicher. Gli interni del salone sono riccamente decorati con affreschi e decorazioni realizzati tra il 1896 e il 1897 dall’artista bolzanino Gottfried Hofer – dal quale il salone prende il nome -, opere miracolosamente sopravvissute all’incendio del 2007.  I dipinti realizzati da Hofer comprendono la tela raffigurante la Madonna che appare ad alcuni pastorelli sul monte Spinale, i ritratti di Francesco Giuseppe e Sissi, l’orso bruno (simbolo di Madonna di Campiglio), numerosi simboli floreali, naturalistici e mitologici in stile liberty. Il Salone Hofer è un bene culturale di alto valore storico e artistico riconosciuto ufficialmente dalla Soprintendenza per i Beni architettonici della Provincia autonoma di Trento. Nel Salone Hofer parteciparono ai balli che qui erano organizzati illustri ospiti come l’indimenticabile principessa Sissi, Elisabetta di Wittelsbach, e il suo regale consorte, l’imperatore Francesco Giuseppe d’Asburgo.

Canalone Miramonti a Madonna di Campiglio: progettato nel 1940 da una commissione presieduta da Bruno Detassis, il “Signore del Brenta”, alpinista, ma anche direttore della prima scuola di sci di Madonna di Campiglio, il Canalone Miramonti è una leggenda dello sci. Tracciato tecnico, impegnativo, modulato da decisi cambi di pendenza, nel 1967 ha ospitato la prima gara maschile di Coppa del Mondo disputatasi in Italia. la pista, sede di svariate gare di Coppa del Mondo e Coppa Europa di sci alpino, oltreché dei Mondiali juniores della stessa disciplina, dei Mondiali di snowboard e dei Mondiali di freestyle, è oggi la casa della 3Tre, la storica manifestazione ideata nel 1948 e che è divenuta tappa fissa del calendario FIS.

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