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Tappa

14

Sabato 21
Maggio 2022

153 km
Dislivello 3470 m

Santena -

Torino

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info tecniche

Tappa breve e molto intensa senza un momento di respiro. Il dislivello complessivo, se rapportato ai chilometri percorsi, è quello di un tappone alpino. I primi dieci chilometri pianeggianti da Santena fino a Chieri sono gli unici senza salita o discesa. Si percorre infatti per due volte e mezza un circuito che prevede la salita al Colle della Maddalena e dopo Moncalieri lo strappo di Santa Brigida. Si passa sulla linea del traguardo alla Gran Madre e si scala la salita di Superga per giungere nuovamente ai piedi della Maddalena e ricominciare. Nel complesso si scaleranno due volte Superga e tre volte la Maddalena e Santa Brigida per un finale molto intenso.

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Città di:

partenza
arrivo

Santena



La Parola alle Istituzioni

Fabrizio Ricca – Assessore allo Sport della Regione Piemonte

Queste tappe del Giro sono un grande momento di sport ma anche l’occasione per mostrare ad atleti e appassionati di ciclismo le bellezze del nostro territorio. Le ruote degli atleti che si sfideranno in strada, infatti, percorreranno aree tanto diverse tra loro ma che concorrono tutte in una stessa direzione: dimostrare la bellezza del nostro Piemonte.

 

Paolo Romano – Assessore alla Cultura e allo Sport del Comune di Santena

Essere Città di Tappa per noi è la realizzazione di un sogno. Stiamo lavorando a questa candidatura dal 2014. È la conferma del lavoro fatto in questi anni dal nostro Comune. Un’opportunità per far conoscere il nostro territorio a livello internazionale e dare ancora più valore a ciò che ci rappresenta. Santena è la Città di Camillo Cavour, qui è ubicato il Memoriale appena inaugurato nel Complesso Cavouriano di proprietà della Città di Torino. Un punto di interesse storico e artistico di alto livello che invitiamo a visitare. Qui ha vissuto il personaggio che ha unito l’Italia e ha dato avvio al concetto di Europa. Per questo voglio ringraziare la Regione Piemonte perché non era affatto scontato che un tale evento prevedesse una tappa nella nostra Città.  Il Giro d’Italia non è solo un evento sportivo, ma un appuntamento che ogni anno tutti gli italiani attendono, che siano appassionati di ciclismo o meno. E’ uno dei simboli dell’italianità che lega diverse generazioni. L’Amministrazione – conclude l’Assessore – continuerà a lavorare a stretto contatto con Marco Boglione, presidente della Fondazione Cavour, e col direttore Marco Fasano per portare a Santena manifestazioni di interesse nazionale e non solo e per valorizzare il complesso cavouriano e la nostra città. Per Santena questo è un anno davvero straordinario. In pochi mesi abbiamo raggiunto traguardi grandissimi per la nostra Città: abbiamo appena inoltre costituito il Distretto del Cibo del Chierese e del Carmagnolese per dare valore ai prodotti agroalimentari del nostro territorio e l’arrivo del Giro di Italia avverrà proprio durante il maggio Santenese del prossimo anno (la sagra che da quasi 90 anni celebra il prodotto tipico della Città: l’Asparago di Santena e delle terre del Pianalto coltivato dallo stesso Cavour).

Torino



La Parola alle Istituzioni

Fabrizio Ricca – Assessore allo Sport della Regione Piemonte

Queste tappe del Giro sono un grande momento di sport ma anche l’occasione per mostrare ad atleti e appassionati di ciclismo le bellezze del nostro territorio. Le ruote degli atleti che si sfideranno in strada, infatti, percorreranno aree tanto diverse tra loro ma che concorrono tutte in una stessa direzione: dimostrare la bellezza del nostro Piemonte.

 

Stefano Lo Russo – Sindaco di Torino

Le strade di Torino sono pronte ad accogliere i ciclisti in arrivo da tutto il mondo per il Giro d’Italia 2022. Sono felice che Torino torni protagonista del Giro d’Italia. Dopo la partenza dell’anno scorso conferma, anche in questa edizione, il forte legame tra la città e il Giro d’Italia. Mi piace pensare che questo passaggio del Giro sia anche un segnale di speranza e di rinascita: per gli sportivi, per gli appassionati e per i tanti spettatori che seguiranno le tappe torinesi. Sarà una straordinaria occasione per accogliere campioni di tutto il mondo e promuovere il territorio e le nostre meravigliose colline. Sarà una festa per tutte e tutti. Torino vuole caratterizzarsi sempre più come città dello sport. Il ciclismo è molto più di uno sport: è crescita individuale e collettiva, ci insegna a gestire le emozioni, darci obiettivi e ci mantiene in salute. Torino, e le meravigliose colline del torinese, sono pronte a tingersi di rosa e a partecipare alla grande festa del Giro d’Italia.

Panoramica

Capitale del Piemonte e definita da Le Corbusier come la città con la più bella posizione naturale, Torino è circondata da una rigogliosa collina, dominata dalla Juvarriana Basilica di Superga, attraversata dal grande fiume, il Po, e circondata dall’arco alpino occidentale. La sua storia comincia più di duemila anni fa con un piccolo villaggio “Taurasia” che in età romana diventa Augusta Taurinorum, da qui il nome. Nel 1280 la dinastia dei Savoia conquista Torino e sotto il loro regno la città vive una delle più importanti trasformazioni della sua storia divenendo grazie ai grandi architetti di corte (da Vitozzi a Guarini e Juvarra) una delle maggiori capitali del barocco oltre che custode della Sacra Sindone. Prima capitale d’Italia nel 1861 con alle spalle molteplici primati, dall’auto al cinema al design, è una città dal fascino discreto, regale, da scoprire passeggiando tra le sue eleganti piazze barocche e vie porticate: 12 i chilometri di portici continuativi su 18, che accompagnano il visitatore in un itinerario suggestivo tra caffè storici, antiche librerie e Residenze Reali (patrimonio Unesco dal 1997) sontuose regge di corte o di villeggiatura. A Torino anche l’arte è di casa con oltre 40 musei, tra cui il Museo Egizio, secondo al mondo per importanza delle collezioni, e ben quattro nazionali, il Museo del Cinema, dell’Automobile, della Montagna e del Risorgimento oltre a prestigiose sedi di arte contemporanea.

Gastronomia

La cucina torinese vanta una lunga e raffinata tradizione decretando Torino una delle capitali mondiali del gusto. Grande l’uso di verdure, carni, formaggi insostituibili ingredienti per ricette raffinate e saporite. Gli antipasti fanno la parte da leone: dal vitello tonnato alle acciughe al verde passando dalla carne e pesce in carpione a piatti più delicati come i flan di verdure e ai tomini, piccoli formaggini freschi. Come primi piatti, spicca la bagna caôda, antica ricetta contadina a base di salsa con olio, acciughe e aglio dove si intingono verdure crude e bollite, gli agnolotti, gli gnocchi e i risotti e come secondi, il bollito misto, i brasati e il fritto misto, solo per citarne alcuni. Sulla tavola non mancano mai i grissini nelle varianti “stirato”, friabile e dal gusto delicato e “rubatà”, corposi e poco lievitati, a forma di bastoncino, un‘invenzione tutta torinese, e i formaggi la cui lista è infinita e deliziosa: dalle robiole, alle tome, dai tomini ai paglierini di consistenza soda o pastosa. E per finire in dolcezza, l’industria dolciaria torinese vanta l’invenzione dello zabaglione, tuorli d’uovo sbattuti con lo zucchero e il Marsala e le bignole, delicati e irresistibili fagottini coperti di glassa e il cioccolato con l’iconico giandujotto, ottenuto impastando il cioccolato con la farina di nocciole tostate, i cremini, gli alpini al liquore, le praline e altre delizie.

Bevande

Che il Piemonte sia terra di grandi vini è scontato: tra i rossi più noti sua maestà il Barolo, il Barbaresco, il Barbera, il Nebbiolo, il Dolcetto e tra i bianchi l’Arneis, il Gavi e il Malvasia. Ma che la provincia di Torino sia custode di altrettanti grandi vini è cosa poco nota. Il territorio intorno a Torino è patria di un’importante e antica tradizione vitivinicola: lungo circa 600 chilometri si incontra la zona del Canavese, della Collina Torinese, del Pinerolese e della Valsusa dove apprezzare 25 vini DOC, prodotti da 11 vitigni caratteristici. Tra questi il più torinese di tutti è il Freisa, un vino rosso rubino, leggermente mosso, prodotto nella zona di Chieri e nella vigna urbana accanto a Villa della Regina a poche centinaia di metri dal centro cittadino. Torino vanta un altro primato: l’aperitivo. Conosciuto in tutto il mondo, il Vermouth è nato a Torino nel 1786 da Antonio Benedetto Carpano, e venduto all’inizio in una bottega di liquori in Piazza Castello. Per la sua ricetta si utilizzano il Moscato del Piemonte e i vini corposi del Sud, con estratti e infusioni di circa 30 erbe aromatiche. Esistono vari tipi di Vermouth: rosso, bianco, rosato, dolce e secco. A Torino è un vero e proprio quello dell’aperitivo.

Punti di interesse

Torino è una città dalle mille anime, un connubio perfetto tra passato e contemporaneo, che guarda al futuro conservando il suo fascino di antica capitale d’Italia. Solo nel centro storico vi sono ben sei Residenze Reali (Patrimonio Unesco dal 1997), alcune delle quali custodi di prestigiosi musei: Palazzo Reale e Palazzo Chiablese, che fanno parte del polo dei Musei Reali, Palazzo Carignano al cui interno è custodito il Museo Nazionale del Risorgimento, Palazzo Madama (un unicum nel suo stile barocco e medioevale) con il suo Museo Civico d’Arte Antica, Villa della Regina e il Castello del Valentino. E ancora, a pochi chilometri dal centro cittadino, la Palazzina di Caccia di Stupinigi, la Reggia di Venaria Reale e il Castello di Rivoli, sede del prestigioso Museo d’Arte Contemporanea. Non mancano inoltre imponenti edifici religiosi come il Duomo dove è conservata la Sacra Sindone. Dal cuore di Torino, piazza Castello, si diramano le principali arterie cittadine: via Roma impreziosita da piazza San Carlo, il salotto barocco, via Garibaldi, la pedonale più lunga d’Europa, e via Po che conduce alla Chiesa della Gran Madre di Dio ai piedi della collina, un grande polmone verde dominato dalla Basilica di Superga, opera juvarriana, che contribuisce a rendere Torino una delle città più verdi d’Italia. Percorrendo via Po si incontra il simbolo della città, la Mole Antonelliana custode del Museo Nazionale del Cinema, un vero e proprio “tempio” consacrato alla settima arte. Molteplici inoltre gli spazi dedicati all’arte contemporanea, tra cui la GAM (Galleria d’arte Moderna e Contemporanea) e le Fondazioni Sandretto Re Rebaudengo e Merz. Tra una residenza e un museo, la città va ammirata lungo le rive del Po sino a raggiungere tra la natura lussureggiante del parco del Valentino, il Borgo e la Rocca Medievale, realizzati in occasione dell’Esposizione Generale Italiana del 1884. Da qui suggestiva la vista sul grande fiume e sulla collina. Torino custodisce anche un’anima design tanto da essere stata decretata Creative City dall’Unesco proprio per la sua capacità di reinventare spazi e luoghi da scoprire camminando in quartieri più periferici: dal grattacielo di Intesa San Paolo, il cui 35° piano ospita il ristorante e cocktail bar più alto d’Italia, alle Officine Grandi Riparazioni, un tempo ricovero dei treni ora polo museale, food e tech sino al nuovo centro direzionale di Lavazza, Nuvola, con il museo dedicato al caffè Lavazza.

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