Ogni gara è imprevedibile,
la bici è complice di ogni ciclista.
Parola di Van der Poel
di Sara Federico
“Per concentrarti esclusivamente sulla gara è necessario fidarsi completamente dell’attrezzatura. A questo livello, quel tipo di fiducia è fondamentale per prendere decisioni rapide e istintive”. Sono le parole del fuoriclasse olandese Mathieu Van der Poel, il re indiscusso del ciclismo moderno multidisciplinare su strada, nel ciclocross e nella mountain bike. Shimano, la multinazionale giapponese leader mondiale nella produzione di componenti per biciclette, ha sempre messo la firma in questo suo percorso nell’olimpo delle due ruote. Lui che in “This is Home”, la serie prodotta da Shimano dedicata ai grandi campioni, racconta di aver “Comiciato a pedalare ancora prima di iniziare a camminare”. E Shimano lo ha accompagnato, sempre con la stessa filosofia: quella che la performance non nasce in una sola gara, ma attraverso migliaia di piccoli momenti trascorsi in sella. E infatti fin da giovanissimo, Mathieu cominciava a divertirsi mettendo già alla prova le sue abilità sulla bici nel fango con gli amici, e ha cominciato a fare sul serio all’età di 6 anni, già in pista per la sua prima gara. Era già ben chiaro il suo talento eccezionale. Quel talento che sì, conta tanto, ma da solo non basta. Per diventare i numeri 1, serve duro lavoro e un alleato d’eccellenza: un mezzo studiato e certificato per essere il più veloce e preciso di sempre, e dunque potente ma leggero. Come il nuovo DURA-ACE Serie R9200, gruppo da gara per i fenomeni del ciclismo: trasmissione a 12 velocità esclusivamente in configurazione elettronica Di2, impianto frenante avanzato e silenzioso con tecnologia SERVO WAVE e una nuova gamma di ruote tubeless e tubolari, un cockpit wireless eccezionale, per un manubrio sempre essenziale ed ordinato, deragliatori più veloci, corone guarnitura più grandi da 54-40 denti e cassette da 11-34 denti, nuovo misuratore di potenza, per un’ergonomia altamente raffinata. Sappiamo che non è facile accontentarvi, per questo Shimano sceglie di collaborare solo con chi sa cosa vuol dire sentirsi i migliori in gara, come atleti del calibro di Van der Poel o Pogačar, ognuno con il suo inconfondibile stile di guida.
Non solo DURA-ACE La passione e l’attenzione ad ogni dettaglio non si discute mai. Nemmeno la tecnologia e tutto quello che rappresenta l’avanguardia DURA-ACE. Ma sei sicuro di avere necessariamente bisogno di tutto questo? Non preoccuparti se non sarai mai Van der Poel o se non correrai al Giro d’Italia. Puoi comunque montare su una bici con il nuovo Shimano 105 R7100 Di2 con la tecnologia marchio di fabbrica dell’azienda giapponese con la piattaforma Di2 evoluta, la stessa della gamma 12v DURA-ACE R9200 e ULTEGRA R8100: interazione dei comandi e dei deragliatori del cambio semi-wireless, gestione ottimizzata della frenata, le nuove ruote tubeless interamente in carbonio per un’aerodinamica estremamente migliorata, sistema ibrido di trasmissione con cockpit wireless, altamente personalizzabile utilizzando l’app Shimano E-TUBE PROJECT, con una spesa decisamente più contenuta. Un ottimo compromesso, non credi?
ULTEGRA R8100, per ciclisti evoluti Anche nella vita di tutti i giorni, e specificatamente per amatori evoluti, Shimano porta le 12 velocità con funzione di cambio Di2 wireless e deragliatori più veloci anche nella serie di componenti ULTEGRA R8100. Non solo: è giusto che ogni ciclista possa sentirsi sempre il più potente, attraverso la stessa tecnologia DURA-ACE in tutte e cinque le aree d’interesse del mezzo. Piattaforma del cambio con architettura wireless della connessione comando-cambio ultra veloce, l’interfaccia di controllo rivisitata e confortevole, con passaggi di marcia sempre più fluidi, e un sistema ruote con freni a disco tubeless interamente in carbonio, per essere performanti anche nelle curve più insidiose. Perché anche Van der Poel ci ricorda quanto sia importante divertirsi in sella alla propria bici, senza pensieri di nessun tipo, se non quelli di godersi ogni pedalata. Ti lasciamo con queste sue parole, su quello che conta davvero, il cuore di ogni ciclista: “Sono i ricordi che resteranno per sempre, non i trofei”. Tienilo a mente anche tu.