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Tappa 4 della Tirreno-Adriatico: le possibilità del fiume Nera

10/09/2020

La tappa di oggi, Terni-Cascia, scorre interamente nel territorio della Valnerina, e lungo i suoi 194 chilometri è tutto un’incrociare valli e alvei, torrenti e confluenze.

Poco dopo Terni i corridori sfioreranno le cascate delle Marmore, e da lì inizieranno a risalire il corso del fiume Nera, come una carovana di salmoni meccanizzati.

A Cerreto di Spoleto (località Triponzo) vedranno immettersi nel Nera il torrente Corno, che passa per Cascia lambendo Roccaporena, dove nacque Santa Rita.

La strada continua in falsopiano fino a Castelsantangelo sul Nera, dove il Nera nasce.

Da Castelsantangelo inizierà anche la salita più dura di questa prima tappa di montagna, dieci chilometri al 7.5 % che porteranno il gruppo a Forca di Gualdo: lì si inizierà a capire chi nella corsa dei due mari sa risalire meglio la corrente.

Poi la Piana di Castelluccio coi suoi colori, il rifugio Perugia che coi suoi 1521 metri è punto più alto di tutta la Tirreno-Adriatico, lunga discesa fino a Norcia e da lì servirà un ultimo guizzo, un’ultima cascata di sette chilometri da risalire per poi scendere fino a Cascia, stavolta con la corrente alle spalle.

Santa Rita è considerata la Santa degli Impossibili, l’avvocata dei casi disperati.

Pare che la sua badessa, per provarne la vocazione, l’avesse sfidata ad annaffiare con le acque del torrente Corno un arbusto di vite secco, presente nel chiostro del monastero.

Il legno, dopo un po’ di tempo, riprese vita e dette frutto.

Tutta la Valerina è stata duramente provata dai terremoti del 2016, come anche i luoghi che la corsa attraverserà domani.

Il gestore del bar La molinella, giusto a fianco della sala stampa, è stato uno dei primi a perdere la casa per le scosse del 30 Ottobre.

Dice che all’inizio è stato difficile, ma adesso la sta ricostruendo, piano piano, e pare che verrà ancora più bella della precedente.

Come questa Tirreno Adriatico che sembrava non si dovesse correre, e invece eccoci qua, a goderci una delle tappe più belle.

Non è chiaro se i fiumi e le acque di queste parti siano davvero miracolose; certo è che sembrano rendere molto più facile concretizzare l’impossibile.

Segui la tappa in diretta su https://www.tirrenoadriatico.it/it/live/

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