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La volata al centro del mondo

17/05/2021

La volata al centro del mondo

Giro d'Italia 2021 | Tappa 10 - Reporter per un giorno

Il Giro d’Italia visto da una prospettiva speciale: quella degli studenti selezionati attraverso il progetto “Reporter per un giorno”, che hanno vestito i panni di aspiranti cronisti e fotografi per raccontare – dal loro punto di vista –  come le loro città abbiano vissuto il passaggio della corsa. Il progetto – promosso da RCS Sport con il supporto de “La Gazzetta dello Sport” – si rivolge alle scuole secondarie di secondo grado delle province toccate dal Giro d’Italia. 

 

Foligno, 17 maggio 2021. La decima tappa del Giro d’Italia 2021, L’Aquila-Foligno (140 km), ha proposto ai corridori una serie costante di saliscendi per concludersi con un tratto pianeggiante ideale trampolino di lancio per una fuga in solitaria. La carovana rosa è partita da L’Aquila, la “Bella mia” della scrittrice Donatella di Pietrantonio, capoluogo abruzzese situato su una collina nella valle del fiume Aterno e circondata dai monti Appennini, nei quali svetta maestoso il Gran Sasso d’Italia (2.912 m).

 

Inizia la corsa e con essa la fuga di 5 corridori che dopo soli 8km si trovano con un vantaggio di 2’05”, che verrà mantenuto anche terminata la salita di Sella di Corno, il principale punto di comunicazione tra l’Aquila e Rieti che regala un panorama verde e delicato, che fa immergere lo spettatore nella natura, i suoi odori e le sensazioni uditive con le quali culla i ciclisti impegnati nello scacciare la fatica per inseguire il loro più grande sogno. I corridori stanno per sconfinare il Lazio prima di far rotta verso l’Umbria. Il percorso ora affianca le antiche terme di Cotilia che gli imperatori romani Vespasiano e Tito scelsero come luogo di villeggiatura negli ultimi anni della loro vita.

Il piccolo gruppo composto da: Pellaud, Marengo, Van Der Hoorn, Gossens e Rivi sta allungando il gap dal gruppone dietro quando, ad un tratto si abbassano le sbarre del passaggio a livello e passa il treno costringendo i fuggitivi a fermarsi e a perdere alcuni secondi di vantaggio, il tutto viene considerato come un incidente meccanico, dato il fatto che il gruppone dietro non raggiunge i corridori che momentaneamente guidavano la gara. Superata Santa Rufina, paese del Lazio dove è ancora nitido il ricordo del tragico sisma del 2009, i corridori continuano l’attraversata di Rieti, magnifica città che regala a tutti gli spettatori la possibilità di vedere la splendida Chiesa di San Francesco e la Chiesa di San Domenico, da menzionare anche il magnifico centro storico.

 

È fantastico vedere come, nonostante la situazione non favorevole causa Covid-19 ci siano molti tifosi presenti, che si portano dietro tutto il loro entusiasmo e sicuramente dimostrano ai loro idoli in sella alle bici tutto il loro supporto. Quando manca ormai poco al Valico della Somma, un tratto aspro e difficile, la Bora-Hansgrohe si ritrova in testa al gruppo e si impegna ad alzare il ritmo. Ed ecco che dopo la breve discesa della Cantoniera inizia il GPM di giornata. Il gruppo è molto compatto ora, nonostante il forcing costante della Bora.

Superato il difficilissimo ma spettacolare tratto del Valico della Somma rimangono 20 km da percorrere accompagnati dal verde delle cittadine Umbre e da un sole splendente, dove i velocisti proveranno sicuramente la volata finale dato il territorio completamente pianeggiante. Spettacolo al traguardo volante, Bora-Hansgrohe e Israel Start-up Nation sono in testa quando mancano 10 km.

 

Ecco che i ciclisti si apprestano a percorre l’ultimo tratto della tappa, siamo a Foligno e si organizzano i vari treni delle ruote veloci. Il ritmo ora è altissimo quando manca solo un Km. Parte la volata finale nella quale i corridori danno il meglio di sé, ma il primo che taglia il traguardo, baciato dal sole è Peter Sagan della Bora-Hansgrohe che manda un bacio verso l’alto alzando la testa e vedendo probabilmente nel cielo azzurro tutti i suoi sacrifici che lo hanno portato a vincere questa decima tappa del Giro d’Italia.

 

Alessandro Fiorucci Istituto Tecnico Franchetti Salviani di Città di Castello

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