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Rosa dei venti

03/10/2020

Oggi a Monreale spirava forte lo Scirocco, un vento caldo che viene da Sud-Est.

Non a caso il nome viene dal magrebino “shulùq”, vento di mezzogiorno.

Da Sud arrivarono anche gli arabi, che dopo essere sbarcati a Mazara nell’827 conquistarono definitivamente Palermo nell’831, lasciando per sempre in Sicilia architettura e arte, parole e consuetudini.

Dopo due secoli il vento cambiò, iniziò a soffiare la Tramontana che si portò dietro i Normanni, “gli uomini del Nord”; furono loro ad erigere Monreale con la sua Cattedrale, da cui il Giro è partito oggi.

Uomo del Nord è anche Filippo Ganna, nato a Verbania, quasi al confine con la Svizzera, e che oggi partiva con addosso il peso leggero del pronostico.

Oltre al pronostico indossava per la prima volta la maglia iridata, conquistata giusto una settimana fa ad Imola, ma sapeva – tutti sapevano – che il vero obiettivo era svestirla subito, per mettersi sulle spalle quella rosa.

Oggi il vento del Sud ha dato ragione all’uomo del Nord, l’ha spinto a oltre 100 all’ora nel lungo rettilineo che da Monreale scende a Palermo, l’ha sostenuto e accarezzato nella cronometro più veloce della storia dei Grandi Giri – come nei secoli ha sospinto le vele dei molti popoli approdati fino a qui.

 

Secondo e terzo a parimerito il portoghese Joao Almeida, che invece viene dall’estremo Ovest d’Europa, e Mikkel Bjerg, da Copenhagen, altro uomo del Nord.

 

Tra gli uomini di classifica meglio di tutti Thomas, bene Yates a 26”, poi Vlasov a 57”, così così Nibali a 1’06”, maluccio Kruijswijk e Fulgsang, rispettivamente a 1’21” e a 1’24”, male Majka a 1’37”.

Ma il Giro è appena cominciato, già domani tappa con arrivo mosso, domani l’altro sua maestà l’Etna, si vedrà.

Per oggi godiamoci questa partenza di Palermo, dove da oltre un millennio l’architettura araba e quella normanna convivono, fino ad essere diventate assieme Patrimonio Unesco.

Dove questo pomeriggio un vento del Sud ha spinto un uomo del Nord verso la sua prima Maglia Rosa

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