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E il gran giorno è arrivato

15/05/2021

Giro d'Italia 2021 | Tappa 8 - Reporter per un giorno

Il Giro d’Italia visto da una prospettiva speciale: quella degli studenti selezionati attraverso il progetto “Reporter per un giorno”, che hanno vestito i panni di aspiranti cronisti e fotografi per raccontare – dal loro punto di vista –  come le loro città abbiano vissuto il passaggio della corsa. Il progetto – promosso da RCS Sport con il supporto de “La Gazzetta dello Sport” – si rivolge alle scuole secondarie di secondo grado delle province toccate dal Giro d’Italia. 

 

È dal cuore del Tavoliere delle Puglie che ha preso vita l’ottava tappa del Giro d’Italia (Foggia-Guardia Sanframondi). Dopo aver attraversato il Molise, è giunto a Bocca della Selva, un luogo che nei periodi invernali si assopisce sotto una coperta di neve soffice, ora si risveglia con un tripudio di colori che annunciano la bella stagione, e l’unica melodia a fare da sfondo all’evento è stato il frusciare delle foglie degli alberi, accarezzati dal vento che soffia in questo posto totalmente immerso nel verde. Sembra quasi aver fatto un gran in “bocca” al lupo alla carovana che si è appresta a vivere quest’avventura nel Sannio.

Questo sport, che affonda le sue radici nel passato, oggi ci ha fatto rivivere delle emozioni forti percorrendo le nostre zone; dopo diverse discese, è giunta a Pietraroja, un paesino dove il tempo sembra essersi fermato con il ritrovamento di “Ciro”, un cucciolo di dinosauro.

E la tappa continua, e i corridori, accomunati dallo stesso spirito di squadra e di sacrificio, sono scesi a valle a Cusano Mutri, “Perla del parco del Matese”; appare come un presepe con i suoi borghi che in autunno profumano dei frutti del sottobosco, tra cui il fungo porcino e la sua sagra; qui si può vivere a contatto con la natura lasciandosi sedurre dalle escursioni alle Gole di Caccaviola con le sue fascinose cascate, e le Forre di Lavello, con le grotte delle fate, delle streghe, dei briganti che gli attribuiscono un non so che di misterioso tutto da scoprire. A due passi, affacciata come da un alto balcone sulla valle del Titerno, si trova Cerreto Sannita, detta la “piccola Torino”, un paese ricco di storia e amore per l’arte della ceramica; a fare da sfondo alla carovana la grande piazza San Martino con la sua maestosa chiesa.

E questa corsa, che profuma di libertà, appare come una polvere magica rosa, che tiene unita tutt’Italia perché darà voce alle qualità nascoste di queste “terre stregate” e sconosciute, così che tutti sapranno quanto affascinanti sono questi territori. E tra le incitazioni dei tifosi, si arriva a Telese Terme, ai piedi del Monte Pugliano alle cui falde sgorgano sorgenti di acqua sulfurea che alimentano i centri termali. Risalendo per queste stradine,presto la carovana si è ritrovata a Castelvenere, ricco di vigneti, con un piccolo borgo e cantine tufacee, dove la leggenda narra si riunissero le streghe.

Il percorso per le“nostre bici”si è fatto arduo con la salita verso Guardia Sanframondi, dove si è conclusa la tappa. In questo paese misto di fede e superstizioni,anche l’emblema di questa cittadina si è tinto di un nuovo colore: nel buio della notte brilla di luce rosa il castello di Guardia S., per dare il benvenuto al Giro d’Italia. Questo territorio, dominato da vaste distese di vigneti e caratteristico per il suo centro storico, famoso per i Riti Settennali in onore della Madonna dell’Assunta, vanta una chiesa in stile barocco, una delle più belle nella zona. I corridori quasi giunti alla fine di questa tappa verso le 17,hanno fatto trapelare e percepire agli spettatori le loro sensazioni … il cuore batte forte.

La fatica si fa sentire. I pedali diventano più pesanti.

Il sudore scivola incessantemente sulle fronti.

Le voci gioiose dei guardiesi spingono a tenere duro; l’arrivo della tappa è stato accompagnato dalla felicità e dal calore di un popolo che ha tanto atteso e agognato questo momento.

Ed è stato Victor Lafay a tagliare il traguardo, regalando a tutti un’emozione fuori dal “raggio” comune!

Simona Nicolina Masotta, Liceo delle Scienze Umane I.I.S. Galilei-Vetrone di Guardia Sanframondi

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