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Bagno di emozioni per la Tappa Bartali

20/05/2021

Giro d'Italia 2021 | Tappa 12 - Reporter per un giorno

Il Giro d’Italia visto da una prospettiva speciale: quella degli studenti selezionati attraverso il progetto “Reporter per un giorno”, che hanno vestito i panni di aspiranti cronisti e fotografi per raccontare – dal loro punto di vista –  come le loro città abbiano vissuto il passaggio della corsa. Il progetto – promosso da RCS Sport con il supporto de “La Gazzetta dello Sport” – si rivolge alle scuole secondarie di secondo grado delle province toccate dal Giro d’Italia. 

 

Bagno di Romagna 20 maggio 2021. Tappa dura, tappa vera la dodicesima di questo 104esimo Giro d’Italia: 212 chilometri, 3700 metri di dislivello che ci hanno portato ad attraversare i paesaggi della Toscana fino a quelli della Romagna e dell’appennino tosco-romagnolo da Siena a Bagno di Romagna.

Tappa Bartali” dedicata al grande Gino Bartali ma anche di un’altra leggenda del ciclismo come Alfredo Martini, storico C.t. della nazionale italiana di ciclismo per i cento anni dalla sua nascita.

Frazione del Giro che è stata caratterizzata anche dalla notizia riguardante la nomina a portabandiera alle Olimpiadi di Tokyo per Elia Viviani che ha ricevuto la comunicazione durante la tappa.

 

Partenza avvenuta stamattina intorno alle 11:30 da Siena, città di Santa Caterina, nella sua Piazza del Campo, sotto il Palazzo Pubblico, dove si svolge dal XVII secolo il bellissimo Palio di Siena, con il colombiano Egan Bernal in maglia rosa.

 

La corsa rosa, lasciata la città di partenza, si è poi diretta verso Ponte a Ema, il paese natale di Gino Bartali, soprannominato “Ginettaccio, uno dei più vincenti e importanti ciclisti della storia, che ha scritto pagine epiche di questo sport anche grazie alla sua rivalità con Fausto Coppi.

 

Bartali, vincitore tra l’altro di tre Giri d’Italia, è stato anche protagonista di grandi gesti di generosità e bontà nel corso della sua vita, in particolare durante la Seconda guerra mondiale, quando nel telaio della sua bicicletta nascose documenti falsi con cui aiutò 800 ebrei a salvarsi dalla deportazione.

 

La corsa ha poi proseguito per Firenze, passando sull’Arno, nell’anno del 700esimo anniversario della morte di Dante e dove abbiamo potuto ammirare la cupola del Brunelleschi e l’immenso patrimonio artistico che questa città possiede.

 

Si è poi arrivati a Sesto Fiorentino, la città dell’allenatore di ciclismo per antonomasia: Alfredo Martini, per ricordarlo in occasione dei cento anni dalla sua nascita.

 

Tappa caratterizzata anche da 4 GPM con pendenze intorno all’8% che ci hanno portato fino al passo della Calla che segna il confine fra Toscana ed Emilia-Romagna, dove i corridori sono entrati all’interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, riserva nazionale in cui troviamo anche la Diga di Ridracoli, costruita negli anni ’70, che riesce a soddisfare il fabbisogno idrico dei 56 comuni del territorio romagnolo.

 

I corridori hanno poi affrontato diversi sali-scendi sotto una leggera pioggia percorrendo la discesa fino alla valle del Savio e poi a Santa Sofia, dove sono stati accolti con grandi emozioni e gioia da un primo bagno di folla per poi iniziare uno dei tratti decisivi della giornata, arrivando al Passo del Carnaio, dove si sono registrati diversi attacchi sia all’interno della fuga che nel gruppo “maglia rosa”.

 

Arrivati negli ultimi 5km c’è stata la svolta per la tappa e si giunti a Bagno di Romagna, città famosa per le sue terme e anche per gli gnomi che si possono trovare in giro per i sentieri, con la vittoria di Andrea Vendrame e dalle grandi emozioni del pubblico sulle strade che fin dalla mattina e dai giorni scorsi, si era organizzato per accogliere il Giro.

 

Luca Piovaccari, Liceo Scientifico Fulcieri Paulucci di Calboli, Forlì (FC)

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