Pedalare? Mai stato più easy

Bonus Mobilità

Bonus mobilità al via, per la gioia degli amanti delle due ruote e degli spostamenti smart. La data da segnare in agenda? Martedì 3 novembre, quando sulla pagina del Ministero dell’Ambiente sarà possibile chiedere il contributo pari al 60 per cento della spesa sostenuta a partire dal 4 maggio scorso per acquistare un mezzo a due ruote: biciclette (pure usate o a pedalata assistita), ovviamente, ma anche monopattini, overboard e segway.

Attenzione, però: se vi siete comprati la bici dei vostri sogni, per esempio un bolide con telaio in carbonio unidirezionale, sappiate che il rimborso non supererà comunque i 500 euro per scontrino. Inoltre, per sfruttare il bonus, occorre essere residenti (domiciliati non basta) in un capoluogo di Regione o di Provincia, in un Comune con popolazione superiore ai 50mila abitanti o in Comune delle città metropolitane (anche al di sotto dei 50mila abitanti).

Un’altra buona notizia. Se non avete ancora usufruito dell’incentivo, avete tempo fino al 31 dicembre e almeno altri tre buoni motivi per cogliere l’occasione al volo. Primo: montare in sella significa contribuire ad “alleggerire” il traffico sui mezzi di trasporto pubblici, favorendo il distanziamento sociale così importante in questa fase di crisi sanitaria da Covid-19.

La salute ci guadagna, dunque: la vostra, certo, ma anche quella del Pianeta. Lasciare a casa la macchina, infatti, aiuta a rendere i nostri centri abitati più sostenibili. Sono i dati a confermarlo: secondo l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra), infatti, in Italia il trasporto stradale contribuisce per il 23 per cento alle emissioni totali di gas serra e per il 50 per cento a quelle di ossidi di azoto.

Il Ministero dell’Ambiente lo sa, e perciò negli ultimi anni ha investito moltissimo in questa direzione grazie al Programma di Incentivazione della Mobilità Urbana Sostenibile (PrIMUS): oltre 80 progetti (e altri in via di finanziamento) che puntano a favorire gli spostamenti a impatto zero. Gran parte di questi hanno riguardato nuove piste ciclabili: nelle città, ma anche lungo percorsi culturali e naturalistici. Qualche esempio da tenere presente per i prossimi weekend? La ciclovia della Magna Grecia: oltre mille chilometri che attraversano Basilicata, Calabria e Sicilia. O il Grab (Grande Raccordo Anulare in Bici), un percorso ad anello di 44 chilometri che tocca luoghi conosciuti e non della Capitale. Che cos’altro vi serve per decidervi a montare in sella?