TREVISO SAN MARTINO DI CASTROZZA


31 maggio 2019
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venerdì
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151 km
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HIGHLIGHTS

TREVISO

Cuore di Treviso e luogo di incontro dei trevigiani è piazza dei Signori con il suo Palazzo dei Trecento e l’elegante Loggia Dei Cavalieri. I due fiumi, Sile e Cagnan, s’insinuano tra le vie e donano un fascino unico al centro storico racchiuso dalle antichissime mura. Le case porticate con le belle facciate affrescate che si riflettono sul canale dei Buranelli e l’Isola della Pescheria, creata nel fiume Cagnan per ospitare il mercato del pesce, raccontano lo stretto legame di Treviso con le sue acque.

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GASTRONOMIA

Fra le ricette tipiche di Treviso troviamo:

Sopa coada: è un pasticcio di pane, brodo e carne di piccione. la ricetta prevede strati di pane tostato spolverato di formaggio alternati con carne di piccione disossato e rosolato in padella con vino. il pasticcio è infine inzuppato con abbondante brodo e cotto in forno per un paio d’ore.

Pasta e fasioi: la pasta e fagioli nella marca trevigiana è un’istituzione. viene servita come una zuppa densa di fagioli passati in una vellutata cremosa mescolati con pasta formato ditalini.

Risotto con le rosoline: le rosoline sono le foglie del papavero raccolte in primavera prima della fioritura delle piante, che crescono numerose nei campi di grano. queste vengono sbollentate e utilizzate come contorno, unite ad altre verdure a foglia verde, o per preparare risotti.

Oca rosta con sedano: è un piatto tradizionale dell’autunno trevigiano, legato alle fiere di san luca, tradizionale appuntamento al quale i cittadini sono molto legati.

Tiramisù: la ricetta originale del tiramisù – dolce a base di caffè, savoiardi, zucchero, mascarpone e uova – risale al 1962. depositario di questa famosissima preparazione è il ristorante le beccherie. il nome deriva dall’espressione dialettale veneta “tirame su”: il riferimento è alla portata calorica dei suoi ingredienti.

Torta zonclada: è un dolce di tradizione contadina; si trova traccia di questo tipo di torta nel “capitolato del domo” di treviso (1300-1400). è una torta a base di frutta secca e candita, con crostata superiore, prodotta con latte, farina, mandorle, semolino, fichi secchi, albi- cocche candite, uova, burro, zucchero, uva passita, arance candite, pinoli, gherigli di noci, sale, limone, cannella.

Radicchio: le tipologie di radicchio sono due: il radicchio rosso precoce, dal sapore leggermente amarognolo e di consistenza mediamente croccante, e il radicchio rosso tardivo, detto anche “spadone”, amarognolo e croccante.

Casatella: è un formaggio fresco di fattoria che, in origine, veniva preparato nelle case contadine utilizzando il latte eccedente gli usi alimentari diretti. la pasta di questo formaggio è morbida e cremosa e il profumo è lieve, latteo e fresco. il sapore è dolce con venature lievemente acidule.

Asparago: coltivato in veneto sin dall’età romana, l’asparago si presenta con una colorazione bianco avorio con eventuale lieve colorazione rosa. l’asparago si presta a gustosissime proposte culinarie come il risotto con gli asparagi e gli asparagi gratinati al morlacco.

BEVANDE

Vino tipico di Treviso è il PROSECCO. Ottenuto dal vitigno Glera, il Prosecco è legato indissolubilmente all’Alta marca trevigiana. Il Prosecco trova il suo vertice qualitativo a Valdobbiadene dove, sulle colline situate a metà distanza dalle Dolomiti e dall’Adriatico, fra un microclima dolce ed un terreno assai vario, le viti si sviluppano in modo particolarmente equilibrato. Il Prosecco è il “re” dell’aperitivo, ma nelle sue varie tipologie, a seconda del residuo zuccherino, dal più secco “Brut” al “Dry”, delicatamente amabile, può diventare una bollicina di grande versatilità.

LUOGHI D'INTERESSE

Il visitatore non potrà che ammirare le tantissime bellezze a cominciare da Piazza dei Signori, il cuore della città di Treviso, dove si trovano alcuni dei più importanti palazzi cittadini, come il Palazzo della Prefettura, la Torre Civica e, soprattutto, il grandioso Palazzo dei Trecento, dove si riunivano i 300 membri del Maggior Consiglio del Comune. Il Duomo, invece, è stato costruito intorno al XII secolo e comprende il Battistero di S. Giovanni, il campanile, la Cattedrale dedicata a San Pietro, il Vescovado e le Canoniche. La Chiesa di San Francesco, realizzata tra il 1230 ed il 1270 per volere di Papa Innocenzo III. In stile romanico-gotico, è caratterizzata da un soffitto a cassettoni di legno e il pavimento in cotto e da una pianta a croce latina. La Chiesa di San Nicolò, costruita nei primissimi anni del 1300 dai Domenicani, grazie ai notevoli finanziamenti ricevuti dal Papa Benedetto XI: eretta in stile romanico-gotico, è formata da tre navate e cinque cappelle absidali. La Loggia dei Cavalieri, realizzata nella seconda metà del Duecento, quando il Podestà di Treviso era Andrea da Perugia. Si tratta di un edificio romanico in mattoni, a pianta quadrata, con un tetto a quattro falde in coppi, aperto su tre lati da portici di cinque arcate ciascuno. La Porta San Tomaso, eretta sotto la podestà di Paolo Nani ai primi del ’500, è la più monumentale delle tre porte di Treviso (le altre due sono Porta S.Quaranta e Porta Altinia). La sua facciata è decorata con trofei di armi e stemmi, opera di Guglielmo D’Alzano di Bergamo, e con al centro il leone di San Marco.

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