LOVERE PONTE DI LEGNO


28 maggio 2019
/
martedì
/
194 km
/

LOVERE

Situata sull’incantevole sponda occidentale del lago d’Iseo, Lovere dal 2003 è annoverata nel prestigioso club de “I Borghi più belli d’Italia” per il suo notevole e ben conservato patrimonio artistico e architettonico. Definita “il luogo più romantico che abbia mai visto in vita mia” dalla scrittrice romantica inglese Lady Mary Wortley Montagu, la cittadina vanta un fascino che, negli anni, l’ha resa fra le più rinomate ed apprezzate località lacustri di villeggiatura della Lombardia. Fra i must-see vi sono la quattrocentesca Basilica di S. Maria in Valvendra, la ricca Galleria dell’Accademia Tadini con le opere Stele Tadini e Religione di Antonio Canova, l’imponente Torre Civica con il suggestivo percorso di risalita interna, il Santuario delle Sante loveresi Gerosa e Capitanio e il Porto Turistico, fra le più grandi e moderne strutture portuali sui laghi europei.

foto

GALLERY

guarda la gallery

GASTRONOMIA

Lovere e il suo territorio offrono prodotti tipici per tutti i gusti: dagli ottimi formaggi e formagelle all’olio prodotto nelle soleggiate colline circostanti, dagli immancabili “casunsei” (ravioli bergamaschi conditi con burro fuso e salvia) allo squisito pesce di lago (trota, coregone, alborella, luccio e tinca) accompagnato dalla polenta, servita calda o alla griglia, ma sempre rigorosamente gialla. La polenta, qui, ha un primato anche storico: il primo a coltivare il mais fu agli inizi del Seicento un capitano di ventura tornato dalle Americhe, Pietro Gajoncelli. Seminò nel suo campo alcuni chicchi di granturco che si moltiplicarono così tanto da farla diventare una coltivazione diffusa nel territorio, per la quale i loveresi, da allora, sono chiamati “pulentì”. Il dolce, preparato con farina di mais, è la Torta di Lovere.

BEVANDE

Nella terra dei casoncelli e del pesce di lago un must sono i pregiati vini della Franciacorta e della Valcalepio oltre al “Franciacorta DOCG”, prezioso spumante rinomato a livello internazionale.

LUOGHI D’ INTERESSE

Stretta tra lago e montagna, la cittadina si presenta come un grande anfiteatro con splendidi palazzi costruiti con buon gusto e perfetto senso architettonico. Tra questi, il più importante è senza dubbio il palazzo che ospita la Galleria dell’Accademia di belle arti Tadini (1821-1826), al cui interno sono conservate alcune importanti opere di Antonio Canova: il raro bozzetto in terracotta della Religione e la Stele Tadini, tra le ultime e più belle opere del grande scultore.

Partendo da Piazza Tredici Martiri, fra le più belle dei laghi lombardi, si accede al Borgo antico attraverso le scalinate medievali di via Cavallotti e del Ratto; da qui, percorrendo vicolo Torre s’incontra l’imponente Torre Soca (sec. XIII-XIV) situata nel rione delle “beccarie”. Attraverso il tipico passaggio medievale di Portichetto S. Giorgio si raggiunge l’omonima Chiesa parrocchiale (sec. XIV-XV). Scendendo quindi lungo via Cavour si giunge in Piazza V. Emanuele II con la Torre Civica; il suggestivo percorso di risalita interno, alla scoperta della storia della Cittadina, consente di gustare dall’alto vedute mozzafiato sul Borgo ed il lago. In pochi minuti s’incontrano la Torre degli Alghisi (sec. XII-XIII) ed il Santuario delle due Sante loveresi Capitanio e Gerosa, meta di numerosi pellegrinaggi. Ritornati in Piazza V. Emanuele II, proseguendo lungo i vicoli medievali della Stretta e di S. Giovanni al Rio, si raggiunge Piazza Garibaldi con l’Accademia Tadini. Da qui, percorrendo gli splendidi lungolaghi e la via XX Settembre si arriva all’incantevole Basilica di Santa Maria in Valvendra (sec. XV), situata nel Borgo rinascimentale. Lungo il percorso, si può ammirare la Torricella dell’antica cinta muraria che difendeva la Cittadina nei secoli XIV e XV.

Il nuovo Porto Turistico di Cornasola, il più grande del lago, con le sue moderne strutture è in grado di offrire splendide giornate ed emozioni a contatto diretto con la natura ed un paesaggio indimenticabile, attraverso nuoto, windsurf, canottaggio, vela e canoa.

STORIA

Abitanti: 5200

Origine: Già abitato in epoca neolitica come testimoniato dai ritrovamenti effettuati nelle località “Lazzaretto” e “Dos Pitiga”, Lovere ebbe un importante sviluppo già in epoca romana costituendosi come centro nevralgico sulle vie di comunicazione fra le valli prealpine e la pianura. Ampie testimonianze di quest’epoca sono emerse dagli scavi conclusisi negli ultimi anni nella Necropoli romana di epoca imperiale (I-V secolo d. C.), considerata una delle più importanti del nord Italia per la ricchezza e la bellezza dei reperti rinvenuti.

Nome antico: una lapide romana, trovata nel XVIII sec. e dedicata a Minerva, reca il nome di un devoto “Luar”, nome che si vuole legato al toponimo Lovere.

sponsor

ok

ko