IVREA COMO


26 maggio 2019
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domenica
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232 km
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IVREA

Ivrea si trova all’interno di un Anfiteatro Morenico di origine glaciale con caratteristiche geomorfologiche uniche. Situata lungo il percorso delle Vie Francigena e Romea, oggi meta di turismo lento, è attraversata dal fiume Dora Baltea, molto ambito dagli amanti della canoa. Una gita a Ivrea è l’occasione per immergersi in un affascinante contesto naturalistico e culturale. Identificabile con il castello sabaudo dalle “rosse torri”, è famosa per lo Storico Carnevale con la “Battaglia delle Arance” ed è recentemente stata inserita nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO “Ivrea, Città industriale del XX secolo” grazie alla storia della Olivetti che si può scoprire visitando il Museo a cielo aperto.

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GASTRONOMIA

Piatti tipici del territorio sono le cipolline di Ivrea in agrodolce e la cipolla ripiena, i tomini freschi, secchi o in olio, la “miassa” che si accompagna con il “salignun” (formaggio fresco mischiato con peperoncino e sapori vari), il “salam ‘d patata” e il “salam d’la doja”, i “faseuj grass” (fagioli grassi), polenta e merluzzo e la “bagna caoda”.

Dolci: la Polenta di Ivrea, la Torta 900 e, tra i biscotti, gli eporediesi e i canestrelli.

Vini: Erbaluce di Caluso, Passito di Caluso e Carema.

Rinomata infine è anche la grappa di Chiaverano.

LUOGHI D’INTERESSE

L’itinerario del centro storico, da percorrere passeggiando tra i vicoli, narra la storia della città attraverso i suoi principali monumenti: il Castello, la Cattedrale di Santa Maria Assunta e il Palazzo Vescovile, la romanica Torre di Santo Stefano, il Ponte Vecchio, per secoli unico passaggio sul fiume Dora Baltea, e la Chiesa di San Gaudenzio.

Da visitare il Museo Civico Pier Alessandro Garda, situato nella centralissima Piazza Ottinetti, che si articola in tre sezioni principali: la collezione archeologica, quella d’arte orientale e la collezione Croff, composta da quadri di artisti di notevole importanza.

La storia e l’evoluzione della città industriale e moderna vengono raccontate all’interno del Laboratorio-Museo Tecnologicamente e nel percorso a cielo aperto del Sito UNESCO dove, partendo dalla fabbrica di mattoni rossi, costruita da Camillo Olivetti alla fine dell’Ottocento, si possono ammirare i successivi ampliamenti e le opere progettate dai principali architetti del ‘900. Lungo l’itinerario si incontra anche la Chiesa di S. Bernardino, famosa per il celebre ciclo di affreschi dello Spanzotti.

STORIA

Abitanti: 23.473. Gli abitanti si chiamano “Eporediesi”, dal nome antico della città.

 

Origine: fondata nel 100 a.C. dai Romani su un insediamento di epoca precedente.

 

Nome antico: Eporedia. Il toponimo derivante da epo (cavallo) e reda (carro equestre) riassume la vocazione del territorio per i cavalli che hanno avuto e continuano, ancora oggi, ad avere un ruolo molto importante, come testimoniano la Fiera dei Cavalli di San Savino, patrono della città che si celebra il 7 luglio, e lo Storico Carnevale in cui gli animali hanno un ruolo determinante.

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