RAVENNA MODENA


21 maggio 2019
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martedì
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147 km
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HIGHLIGHTS

RAVENNA

Percorrere il centro storico di Ravenna a piedi o in bicicletta è come rivivere una storia millenaria che, partendo dall’epoca romana attraversa l’epoca rinascimentale e giunge sino all’Ottocento, quando la città fu riscoperta da visitatori celebri quali Lord Byron, Oscar Wilde, Sigmund Freud e Gustav Klimt. Oltre alla straordinaria ricchezza del suo patrimonio monumentale, i pochi chilometri che la separano dalla costa adriatica rendono la città una suggestiva meta di relax, divertimento e un luogo ideale per passeggiare immersi nella natura. Ravenna è una città frizzante, ricca di eventi artistici e culturali, che accoglie i propri ospiti nel segno di una tradizionale cortesia e li vizia con piatti tipici gustosi, sempre accompagnati da un buon vino.

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GASTRONOMIA

Pur distinguendosi per il suo suggestivo patrimonio culturale e paesaggistico, Ravenna è anche una città dall’antica tradizione culinaria. L’arte di mangiar bene in questo territorio ha solide radici che affondano nel sapere contadino tipico di Romagna. Nei menù tipici non possono mancare i gustosi primi piatti fatti a mano come tagliatelle, lasagne, strozzapreti, passatelli a base di parmigiano e uova, cappelletti ripieni di formaggio, oppure secondi piatti a base di pesce o le classiche grigliate di castrato, annaffiate dai vini delle nostre colline. E poi ci sono le fragranti piadine, il pane di Romagna, farcite con lo Squacquerone, il formaggio morbido locale, o con saporiti affettati e salumi.

LUOGHI D’INTERESSE

Lo spirito di questa città, apprezzata soprattutto per la ricchezza del suo patrimonio artistico, si apprezza veramente solo se si comprende il legame con le acque e il territorio che la circondano e le danno identità. Il rapporto che Ravenna deteneva con il mare un tempo era più molto forte rispetto a oggi. In epoca romana e medievale parte del suo centro storico era percorso da corsi d’acqua e fiumi che ne definivano i diversi quartieri come fossero isole galleggianti. All’orizzonte la linea di costa si fissava nei pressi dell’attuale stazione ferroviaria, mentre tutt’attorno un sistema di valli e paludi la rendevano inespugnabile a qualsiasi nemico. Un aspetto questo non secondario che spinse nel 402 d.C. a trasferire qui da Milano la capitale dell’Impero Romano d’Occidente dove, poi vi rimase per altri 3 secoli sotto il regno Goto di Teoderico e di Giustiniano e i Bizantini poi. Forte e imprescindibile è anche il rapporto identitario che Ravenna detiene con la Natura. Tanto raccontano della storia e della tradizione di questa terra la Pineta di Classe e quella di San Vitale, la valli e le piallasse, dove si può godere il panorama di quel che resta delle lagune antiche e delle zone umide. Questo sentimento di appartenenza è da tener ben presente quando si visita il centro storico della città, piccolo scrigno di magnifici tesori. Otto dei suoi monumenti sono considerati dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità e chi li visita porta con sé il ricordo indelebile dello splendore degli ori e dei colori delle loro decorazioni musive.

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