In Piemonte c’è davvero l’imbarazzo della scelta fra arte e architettura, storia e cultura, leggenda e tradizione, bellezze naturalistiche.

Una volta giunti a Torino vi promettiamo un tuffo nella storia e nella cultura: patria di Casa Savoia; vi perderete nei molteplici musei, dal Museo Egizio al Museo Nazionale del Cinema sino al Museo Nazionale dell’Automobile passando per il Polo Reale accanto a prestigiose istituzioni dedicate all’arte contemporanea; assaporerete la sua ricca gastronomia, i suoi grandi vini, il cioccolato, senza perdere il rito dell’aperitivo.

Ma Torino è anche uno straordinario punto di partenza per scoprire il Piemonte, una meta imperdibile per chi desidera una vacanza che soddisfi tutti i sensi: alle innumerevoli bellezze del territorio, di tipo naturalistico, artistico e architettonico, accosta un ricchissimo paniere di prodotti enogastronomici di altissima qualità, come il vino, i tartufi, il riso e il cioccolato, riconosciuti a livello internazionale.

Un paesaggio reso unico dalla grande varietà di scenari che spaziano dalle montagne ai laghi, dalle colline alle pianure, dalle città d’arte ai borghi storici, dalle Residenze Reali ai Sacri Monti ai paesaggi vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato: uno degli scenari più spettacolari che il territorio piemontese offra, in cui la bellezza della natura si unisce al lavoro sapiente dell’uomo nel corso dei secoli, dando vita a prodotti d’eccellenza come i pregiati vini Barolo, Nebbiolo e Barbaresco.

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CULTURA

Sintesi ideale di arte, storia, cultura e paesaggio, il Piemonte è un territorio ricco di fascino che off­re al visitatore innumerevoli opportunità di approfondimento in location uniche, sia architettoniche sia naturalistiche. Di grande suggestione quattro siti inseriti dall’UNESCO nella Lista del Patrimonio Mondiale: le Residenze Reali, che costellano il territorio con una rete di palazzi, chiese, residenze estive e giardini magnifici; i Sacri Monti, sorprendenti complessi devozionali eretti fra il XVI e il XVII secolo perfettamente integrati in un ambiente naturale e paesaggistico di colline, boschi e laghi; i Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, un suggestivo scenario di distese collinari, antichi borghi e castelli arroccati; il sito archeologico di Viverone/Azeglio, incluso nel sistema dei siti palafitticoli presistorici dell’arco alpino.

Capoluogo del Piemonte e prima capitale d’Italia, Torino è oggi un vivace polo culturale, caratterizzato da un ricco patrimonio di eventi, musei e monumenti. Il Museo Egizio è il secondo al mondo dopo quello del Cairo. Il Museo Nazionale del Cinema, tra i più importanti a livello internazionale per la ricchezza del patrimonio cinematografico, è ospitato all’interno della Mole Antonelliana, che con i suoi 167 metri è il simbolo della città.

Forte è il legame di Torino e del Piemonte con l’arte, in particolare contemporanea: la regione ospita infatti numerosi musei, fondazioni private e fiere di settore – tra cui il Castello di Rivoli, la Fondazione Pistoletto e Artissima – dove le opere dei grandi artisti del Novecento dialogano con le nuove tendenze e le sperimentazioni più recenti grazie a un’offerta culturale di primo piano.

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SPORT

La bellezza del Piemonte è la sua varietà. La montagna a occidente, a destra del Po le colline, Langhe, Monferrato, le terre del Barolo, del Barbaresco e del tartufo. Poi la tranquilla pianura del Po, la natura profonda dei parchi ad alta quota, lungo fiumi e laghi, intorno a castelli e antiche dimore. Un vero e proprio paradiso per gli amanti dello sport.

Emozioni da provare, atmosfere da vivere. Per questo il Piemonte va percorso senza fretta. La bicicletta è il mezzo ideale. Per esperti, che si misurano con i percorsi di montagna ove si inerpica il Giro d’Italia, ma anche per i non professionisti, famiglie con bambini, amanti della natura in generale. Terra di miti: Fausto Coppi e Costante Girardengo sono figli di questi luoghi.

Tra scenari mozzafiato e alte cime innevate, la montagna offre un’ampia scelta di attività: lo sci in tutte le sue declinazioni, alpino, di fondo, sci alpinismo, sci escursionismo e ancora snowboard, bob, slittino, itinerari con racchette da neve, arrampicate su ghiaccio. Nella bella stagione i due parchi nazionali (Gran Paradiso e Val Grande) e i 54 parchi regionali, naturali e fluviali, regalano tra i più spettacolari itinerari italiani di trekking e arrampicata libera.

Molte le proposte per chi ama gli sport d’acqua: dalla canoa all’hydrospeed, dal canyoning al rafting. Inseriti in luoghi altamente scenografici, gli oltre 60 campi di golf della regione danno la possibilità di abbinare all’attività sportiva la visita a luoghi ricchi di cultura, arte e storia.

Terra di motori, il Piemonte offre agli appassionati delle due e quattro ruote un imperdibile patrimonio motoristico e paesaggistico da esplorare.

Inoltre la regione è tra le poche in Italia a conservare un forte legame con alcune discipline storiche, come la pallapugno e la palla tamburello, praticate tra le mura di borghi incantevoli.

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ENOGASTRONOMIA

Con oltre 370 prodotti agroalimentari tradizionali, l’enogastronomia è una grande protagonista del nuovo modello di sviluppo turistico del Piemonte. La cultura del buon vivere, principio ispiratore di un’offerta basata sulla qualità e rivolta a un turista sempre più esigente e attento ai particolari, ha trovato nell’eccezionale livello dei prodotti tipici piemontesi e nella ricchezza della tradizione culinaria subalpina un caposaldo importantissimo e uno straordinario valore da promuovere.

Negli ultimi vent’anni, l’agricoltura piemontese ha puntato sulla specializzazione di produzioni tipiche di pregio: dai grandi vini rossi piemontesi (Barolo e Barbaresco in primis) ai bianchi e spumanti dell’Astigiano; dalla Nocciola Tonda Gentile di Langa al Tartufo Bianco d’Alba.

Questa evoluzione produttiva è stata accompagnata da una profonda maturazione culturale del comparto primario, delle attività di ristorazione, ma anche del pubblico. A Bra è nato Slow Food, l’associazione internazionale per la promozione della cultura dell’enogastronomia di territorio, che conta 70.000 soci sparsi in più di 50 paesi: la sua vetrina è il Salone del Gusto, organizzato ogni due anni a Torino.

La tradizione enogastronomica del Piemonte gode di fama internazionale, tanto che nelle classifiche dei ristoranti e nelle guide di settore, la regione occupa sempre i primi posti. Un successo che si deve all’abilità degli chef, maestri nell’amalgamare i sapori della tradizione a quelli della nuova cucina, ma anche alla certificata qualità dei prodotti piemontesi. Il primato enogastronomico piemontese è anche un fatto di alta scuola: nel Castello di Pollenzo hanno sede la Banca del Vino e la prima Università di Scienze Gastronomiche.

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I COMUNI TOCCATI DALLE TAPPE DEL GIRO

  • Tortona, la romana Dertona è un balcone sulla Pianura padana. La città dei baci di dama, vanto dell’arte pasticcera, è il punto di partenza per conoscere la terra di Fausto Coppi, il campionissimo, che proprio su queste strade mosse le prime pedalate. Sulle orme del grande airone, è obbligatorio salire a Castellania, per visitare il mausoleo di Fausto e Serse. Nella vicina Val Curone, il paese di Volpedo ha dato i natali a Giuseppe Pellizza, autore del Quarto Stato.
  • Novi Ligure è una città ricca di influenze liguri, come l’usanza di dipingere le facciate delle case nobiliari e dei ricchi commercianti, con finti elementi architettonici e figure storiche e mitologiche, meritando l’appellativo di “città dipinta”. Novi Ligure è stata la città natale di Costante Girardengo ed adottiva di Coppi, quella dove ha vissuto e dove vivono ancora i suoi figli; la stessa città che ha dedicato il Museo ai due Campionissimi, con oltre 3.000 metri quadrati per rivivere i miti del ciclismo, con i suoi protagonisti di ieri e di oggi. Nel 1919 Girardengo vinse un epico Giro d’Italia, portando a casa sette vittorie su dieci tappe della gara rosa.
  • Cuneo Capoluogo della Granda per l’estensione del territorio dell’omonima provincia, prende il nome dalla forma dell’altopiano su cui sorge, un triangolo con una punta conficcata nel cuore della pianura e le altre due aperte verso le montagne e le sei meravigliose vallate che portano in Francia. È la città dei sette assedi, indomita e ribelle, ma anche una città salotto, caratterizzata da un’atmosfera di accoglienza e ospitalità. Centinaia di metri di portici, partono da via Roma, la strada principale del centro storico, per arrivare alla vasta ed elegante Piazza Galimberti.
  • Manta piccola cittadina del cuneese, famosa per il suo castello, un maniero medievale che racchiude un’importante sequenza di affreschi tardogotici.
  • Saluzzo, capitale di un antico e potente marchesato, ha conservato un magnifico centro storico medievale, dominato dal profilo del Monviso, la montagna da cui nasce il Po. Da non perdere la visita alla parte alta della città dominata dalla Castiglia e dal suo imponente torrione, residenza principale dei Marchesi di Saluzzo, divenuta poi carcere sotto il dominio di Carlo Alberto.
  • Revello piccola città del tardo Medioevo subalpino e dell’antico Marchesato di Saluzzo. Sul territorio del comune sorge l’abbazia di Santa Maria di Staffarda, uno dei grandi monumenti medioevali del Piemonte.
  • Paesana piccolo borgo nella valle Po, feudo dei marchesi di Saluzzo, fu contesa più volte dai Savoia, che la ottennero definitivamente nel 1601 con il trattato di Lione.
  • Barge – Nei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci non si può non ricordare il territorio ai piedi del Monviso citato dall’artista che decantava la qualità della quarzite Bargiolina pietra che può essere estratta soltanto da due cave ubicate sul Mombracco ovvero la Montagna di Leonardo che si dice sia stato ritratta anche in numerosi dipinti.
  • Cavour La cittadina fu a lungo della famiglia da cui discese il Conte Camillo Benso, ed è oggi turisticamente apprezzata grazie alla Rocca che vi si innalza. Da Cavour si estende lungo l’intero Pinerolese una terra ricca di storiche aziende agricole, frutteti e fattorie bovine ed equine di eccellenza.
  • Pinerolo Visitare la città significa scoprire il suo cuore medioevale, la sua storia sabauda, le tre dominazioni francesi fino alla nascita della Scuola di Cavalleria. Pinerolo è alle porte d’Italia, come scrisse Edmondo De Amicis. Passeggiando tra le viuzze e i portici della città non si può fare a meno di notare la bellezza di alcuni palazzi medievali, e di antichi cortili nascosti. Dal colle su cui si erge la Basilica di San Maurizio, si può godere una splendida vista sulla città, sulla pianura Pinerolese e sulle ‘Valli Valdesi’. Nei dintorni merita una visita il Forte di Fenestrelle che per le sue dimensioni e il suo sviluppo lungo tutto il fianco sinistro della valle, è chiamata la grande muraglia piemontese.
  • Cumiana Qui sono state scritte alcune delle pagine più drammatiche della resistenza torinese. Nel 1944 Il paese fu infatti teatro di un eccidio da parte delle truppe nazi-fasciste che costò la vita a 51 uomini. Dal punto di vista naturalistico degno di nota è il Parco naturale Monte Tre Denti – Freidour.
  • Giaveno Città del fungo che con le sue specialità enogastronomiche attrae visitatori e turisti.
  • Avigliana Una graziosa cittadina medievale su un ‘altura dominata dai resti di un castello costruito dal marchese di Torino, Arduino il Glabro, e da una torre ottagonale. Alle spalle il Monte Pirchiriano con la Sacra di San Michele, simbolo della Regione Piemonte. Avigliana è inoltre conosciuta per i due laghi, il lago Grande e il lago piccolo circondati dalle verdi colline moreniche.
  • Colle del Lys Valico alpino delle Alpi Graie che collega la bassa Valle di Susa con la Valle di Lanzo. L’area collocata sull’omonimo colle, a cavallo fra i comuni di Rubiana e Viù, rappresenta un luogo molto significativo dal punto di vista storico-culturale poiché fu teatro di importanti scontri durante la guerra di liberazione. Da anni è infatti stata scelta come “luogo della memoria” della Resistenza, a ricordo di 2024 partigiani caduti nelle valli circostanti. L’area riveste anche notevole interesse architettonico e paesaggistico per la presenza del Santuario della Madonna della Bassa.
  • Viù Dalla prima metà del XIV secolo le vicende storiche di Viù s’intrecciano con quelle dei Savoia; da metà ‘800 inizia ad essere frequentata dalla nobiltà torinese e ne diventa luogo di villeggiatura. Risalgono a quest’epoca la costruzione e la ristrutturazione di molte delle ville storiche disseminate sul territorio, tra le quali la celeberrima Villa Franchetti. Tra gli ospiti illustri del periodo d’oro della ridente località delle Valli di Lanzo, si ricordano Silvio Pellico, Massimo d’Azeglio, Vincenzo Gioberti, Michele Lessona, Benedetto Croce, Giacomo Puccini, Guido Gozzano ed Eleonora Duse.
  • Rocca Canavese Antico borgo dove si riconoscono ancora i ruderi di un castello e una cappella dell’XI secolo; da non perdere il campanile romanico.
  • Valperga – Cuorgnè Da non perdere il Sacro Monte di Belmonte riconosciuto nel 2003 Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, insieme ad altri sette Sacri Monti presenti in territorio piemontese e lombardo. Il Sacro Monte si erge sulla omonima collina, inserendosi in una scenografica cornice a controllo della pianura di Ivrea. Il complesso monumentale comprende un Santuario di origine medievale e tredici cappelle dedicate alla Passione di Cristo che si snodano lungo un percorso circolare attraverso il bosco.
  • Pont Canavese, porta delle Valli Orco e Soana, città ricca di musei e di alte torri medievali.
  • Locana – Sparone Porta del Parco Nazionale del Gran Paradiso, istituito dai regnanti nel lontano 1922. Al centro si innalza il massiccio del Gran Paradiso, che rende il Parco un vero e proprio “paradiso” anche per la presenza di numerose specie protette quali stambecchi, camosci, marmotte e aquile reali, tra azzurri laghi alpini e un paesaggio straordinario. Sparone viene ricordata per la presenza della Rocca, storica sede di Re Arduino, primo Re d’Italia.
  • Ceresole Reale Nella Valle Orco, l’ampia conca che si apre dopo una serie di ripidi tornanti accoglie il paese in un paesaggio piacevole e rilassante. Qui Giosuè Carducci compose l’ode “Piemonte”. Rinomata località turistica sia invernale sia estiva, con il suo lago artificiale sito a 1.528 metri rappresenta l’invaso più alto in cui praticare surf o vela. Da Ceresole si compiono escursioni panoramiche in direzione delle Levanne, il gruppo montuoso situato nelle Alpi Graie sul confine tra l’Italia e la Francia, e lo splendido Lago Serrù, a 2.275 metri da dove si gode una delle viste mozzafiato sulla splendide cime del Gran Paradiso.
  • Situata all’interno di un Anfiteatro Morenico di origine glaciale, Ivrea si estende lungo il percorso delle Vie Francigena e Romea, oggi meta di turismo lento. Una gita a Ivrea è l’occasione per immergersi in un affascinante contesto naturalistico e culturale. Identificabile con il castello sabaudo dalle “rosse torri”, è famosa per lo storico Carnevale con la “Battaglia delle Arance” e nel 2018 stata inserita nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO quale “Città industriale del XX secolo” grazie alla storia della Olivetti che si può scoprire visitando il Museo a cielo aperto.  La città è attraversata dalla Dora Baltea, che solca il territorio del Canavese, e grazie al suo Stadio della canoa, eccellenza  livello internazionale collocato nel pieno centro della città, è teatro ideale per lo svolgimento di diversi sport acquatici. La potenza della sue acque le ha valso l’appellativo di “Colorado d’Europa” e l’ha resa protagonista dei Campionati del mondo di canoa slalom. Intorno a Ivrea si estendono le dolci colline del Canavese, un paesaggio suggestivo compreso tra la pianura, la Serra Morenica e la catena prealpina. Una terra fertile, ricca di borghi storici, numerosi castelli (tra i quali Parella, Mazzè, Moncrivello, Masino, Agliè, Borgomasino, San Giorgio Canavese) e fortezze.
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