torna alle news

25 maggio 2018

Vaccini e vaccinazioni. Perché sì. Le risposte della scienza

I vaccini sono sicuri al 100%? Non sarebbe meglio immunizzarsi attraverso la malattia naturale? Perché non dovremmo poter scegliere se vaccinare o no i nostri figli? Un bambino non vaccinato può essere un rischio a scuola? Quanto dura l’immunizzazione da una malattia? Un bambino piccolo può sopportare dosi di vaccini differenti? Quali controlli ci sono?

Le vaccinazioni hanno salvato milioni di vite umane e continuano in questo loro prezioso compito ogni giorno, in tutti i paesi nei quali è possibile farlo. Leggere e capire sono un diritto di tutti: ma è doveroso selezionare le fonti, valutarne l’autorevolezza e l’attendibilità scientifica. Solo così sarà possibile sentirsi realmente “liberi di scegliere” per se stessi e per chi amiamo.

E’ falso che:

  • I vaccini possono indebolire le nostre difese immunitarie e causare l’insorgenza di malattie autoimmuni. Il sistema immunitario raggiunge la piena efficienza prima ancora della nascita; già da neonati, infatti, siamo perfettamente capaci di rispondere all’attacco di virus e batteri, che inoltre nei vaccini sono presenti solo in parte o in forma attenuata.
  • I vaccini siano pericolosi a causa di sostanze tossiche quali mercurio, formaldeide, alluminio. Il mercurio, in particolare, ormai da anni non è contenuto in nessuno dei vaccini commercializzati in Europa: sebbene la sua pericolosità nei vaccini non sia mai stata dimostrata, nel 2001 il suo utilizzo è stato impedito come misura precauzionale. Formaldeide e alluminio, invece, sono presenti in quantità minime e tali da non causare alcun danno alla salute.
  • A causa del decreto sull’obbligo aumentino i vaccini somministrati ai bimbi nel primo anno di vita. Il decreto introduce l’obbligatorietà per alcune vaccinazioni senza modificare il calendario vaccinale: la scansione temporale delle somministrazioni rimane invariata.
  • I vaccini, in particolare quello contro Morbillo, Parotite e Rosolia (MPR), causino l’autismo. Questa errata convinzione è frutto di uno studio pubblicato nel 1998 su Lancet, in seguito dimostrato fraudolento e ritirato dalla rivista. L’autore, Andrew Wakefield, è stato radiato dall’albo dei medici del Regno Unito. Nessuna correlazione tra autismo e vaccino MPR è mai emersa in tutti i numerosi studi successivi condotti fino ad oggi
  • Esistano degli esami che possono predire eventuali effetti collaterali dei vaccini. Nessun test in grado di predire gli effetti collaterali dei vaccini è stato messo a punto ad oggi.

I contenuti di questa rubrica sono tratti in parte dal Quaderno “Vaccini e vaccinazioni. Perché sì. Le risposte della scienza”, collana Libertà di sapere. Libertà di Scegliere, scaricabile gratuitamente.

ok

ko