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15 maggio 2018

Pelle: la nostra interfaccia con il mondo.

Lo sapevate che, in media, un essere umano è “rivestito” di due metri quadrati di pelle?

È la nostra interfaccia con il mondo e ci protegge. La pelle mantiene la regolazione della temperatura corporea, ci permette di sopravvivere a contatto con gli agenti fisici e chimici che ci circondano e di percepire l’ambiente esterno. Non è questione di rughe: va preservata “con la stessa attenzione che dedichiamo a cuore e cervello” ricordava Umberto Veronesi.

La bella stagione, il lavoro e lo sport all’aperto meritano qualche informazione ad hoc. Le radiazioni ultraviolette sono il principale fattore di rischio per i tumori cutanei: possono causare mutazioni nel DNA delle cellule, che a loro volta possono dare luogo a trasformazioni tumorali. Normalmente i danni vengono riparati ma più ci esponiamo a fattori di rischio e più aumentano le probabilità di errori “di manutenzione” del nostro corpo.

Dobbiamo quindi temere il sole? Niente affatto, è un amico (ci serve per la salute di ossa e denti, per il buon funzionamento del sistema immunitario e degli ormoni, per il tono dell’umore e per il buon sonno). Ma richiede rispetto: trascorrere del tempo all’aria aperta, proteggendosi dagli effetti negativi delle radiazioni solari.

Ecco alcune semplici regole di comportamento per difendere la salute della nostra pelle (anche se già abbronzati o scuri di pelle)

  • Proteggere la pelle al sole: con indumenti di cotone, cappelli e occhiali; spalmare filtri solari con un fattore di protezione adeguato, tra 20 e 50 a seconda del proprio fototipo, efficace contro i raggi UVB e UVA (occhio a conservanti e allergeni presenti nei profumi e ricordarsi che lo “schermo totale” non esiste!)
  • Preferire l’ombra nelle ore centrali della giornata (ombrellone e nuvole lasciano passare circa un terzo dei raggi UV)
  • Acqua e neve intensificano l’esposizione. Proteggere anche gli occhi con occhiali adatti (con filtro anti-UV, antiriflesso e dotati di marchio CE).
  • Meglio evitare o ridurre al minimo lampade e lettini abbronzanti
  • Ricordarsi del dermatologo: ha gli strumenti e l’esperienza per dare consigli ad hoc e riconoscere eventuali lesioni pericolose;
  • Imparare a tenere sotto controllo le macchie delle pelle e i nei, secondo la regola dell’ABCDE: Asimmetria, Bordi irregolari, Colore variabile, Dimensione ed Evoluzione rapida. Quando si notano uno o più di questi fattori è una buona idea rivolgersi al medico

 

I contenuti di questa rubrica sono tratti in parte dal Quaderno “La nostra pelle. Un organo importante da preservare”, collana Libertà di sapere. Libertà di Scegliere, scaricabile gratuitamente.

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