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29 maggio 2016

NIBALI, E SONO DUE!

Il giorno dopo aver indossato la Maglia Rosa a Sant’Anna di Vinadio, Vincenzo Nibali ha vinto il 99º Giro d’Italia a Torino – la sua seconda volta dopo il 2013. Il vincitore della classifica a punti, Giacomo Nizzolo, ha tagliato per primo la linea del traguardo ma è stato declassato all’ultimo posto del gruppo dalla giuria per volata irregolare. Nikias Arndt ha aggiunto così il suo nome alla lista dei vincitori di tappa del Giro d’Italia.

CLASSIFICHE

LE PILLOLE STATISTICHE

  • Seconda vittoria di Vincenzo Nibali al Giro dopo il 2013: questa è la sua 4^ vittoria in un Grande Giro ed il suo 8° podio finale
  • 21° giorno in Rosa per Nibali, gli stessi di Gianni Bugno e Tony Rominger. Sia Bugno che Rominger vestirono le loro “Rosa” in un solo Giro, rispettivamente nel 1990 e 1995
  • Dal 2013 in poi il team Astana ha vinto un Grande Giro all’anno con atleti italiani: Nibali al Giro nel 2013 e 2016; Nibali al Tour 2014; Aru alla Vuelta l’anno scorso
  • Esteban Chaves è il terzo colombiano sul podio finale del Giro dopo Nairo Quintana, vincitore nel 2014 e Rigoberto Uran, 2° nel 2013 e 2014. La Colombia ha dovuto attendere 40 anni per un podio finale al Giro: il primo colombiano a partecipare al Giro fu Martin Emilio Rodriguez Gutierrez nel 1973
  • Alejandro Valverde negli ultimi 3 anni è finito al 3° posto in ciascuno dei tre Grandi Giri: alla Vuelta nel 2014, al Tour l’anno scorso e al Giro quest’anno. Sono 8 i podi totali per Valverde nei Grandi Giri: una vittoria (Vuelta 2009), due secondi posti, cinque terzi
  • Valverde è il terzo corridore di più di 35 anni a terminare sul podio finale del Giro dopo Bartolomeo Aimo (38 anni nel 1928) e Cadel Evans (36 anni nel 2013)
  • Prima vittoria al Giro per Nikias Arndt. La retrocessione di Nizzolo cambia in modo decisivo il bilancio delle vittorie per nazione in questo Giro: 7 per la Germania, 6 per l’Italia. Tutte e 7 le vittorie tedesche in questo Giro sono arrivate in tappe piatte/volate, tutti i successi italiani in tappe ondulate/di montagna
  • 33^ vittoria di tappa per la Germania al Giro: 21 di queste sono giunte in questo secolo

DICHIARAZIONI CONFERENZA STAMPA

La Maglia Rosa, Vincenzo Nibali: “Ero il faro di questo Giro, tutti mi guardavano ma io non avevo mai corso testa a testa con corridori come [Tom] Dumoulin, Chaves e Kruijswijk. Non guardo spesso al mio palmares ma quando lo faccio mi rendo conto che è ricco di successi. Ho avuto problemi di stomaco ma è meglio non dire nulla a volte. L’ultima giornata di riposo mi ha permesso di sentirmi meglio. Non ho mai detto di voler andare a casa e sono sempre rimasto nelle parti alte della classifica. Steven Kruijswijk aveva un buon vantaggio dopo le Dolomiti ma sapevo che le montagne più alte dovevano ancora arrivare. Correre sopra i 2000 metri non è facile per nessuno ma io mi ci sono trovato bene. [Steven] Kruijswijk è caduto ma verso la somma del Colle dell’Agnello mi ero reso conto che faticava a respirare e quindi gli ho messo pressione attaccando in discesa. Se non l’avessi fatto non sarebbe successo nulla e anche [Esteban] Chaves avrebbe avuto vita facile”.

Il vincitore di tappa, Nikias Arndt: “Ho visto la volata dal mio lato della strada, che era l’altro rispetto a [Giacomo] Nizzolo e [Sacha] Modolo. Ero nervoso all’ultimo chilometro. Siamo andati a tutta nelle curve ed io mi sono solo concentrato su cosa dovevo fare. Ho attraversato la linea in seconda posizione, poi mi hanno detto che avevo vinto: ero molto sorpreso. La giuria ha ha preso una decisione, difficile da prendere sicuramente. Questo è il più grande risultato della mia carriera finora. Ero venuto al Giro per fare le volate e per vincere una tappa, avevo avuto due buoni risultati ma non una vittoria. Posso solo immaginare quanto sia deluso Nizzolo ma spero si possa almeno godere la Maglia Rossa”.

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