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26 maggio 2016

Local/Global

Giacomo Nizzolo è finito secondo ieri, per la seconda volta di questo Giro. E’ finito due volte secondo lo scorso anno, quattro volte l’anno prima, e una volta l’anno prima. È finito nella top ten in tappe del Giro 28 volte – e non ha mai preso una vittoria. Ma, di tutte le tappe che non ha vinto, ieri era speciale. Nizzolo vive a Muggiò, a 30 km dal traguardo a Cassano d’Adda. “Volevo vincere a casa oggi, ma io non avevo le gambe.” Per il corridore locale, ieri, semplicemente non non era il giorno giusto.

La scena si sposta a Eisenhüttenstadt, letteralmente “città dell’acciaieria”. Non sembra promettente, anche se, nel linguaggio di tutti i giorni, si abbrevia a Hüttenstadt (“Città della villetta”) o semplicemente Hütte (“capanna”). Fondata nel 1950 come Stalinstadt, la città è stata ribattezzata nel 1961 durante il processo noto come destalinizzazione, e convertita in una città modello socialista con una immensa acciaieria. Lo sport ha dato Eisenhüttenstadt un’altra vita: è stato il luogo di nascita di un gran numero di atleti olimpici: il lanciatore di martello Detlef Gerstenberg, il corridore di 400m Frank Schaffer (medaglia di bronzo nel 1980), il colossale velocista su pista Sören Lausberg, 4° nel Kilo nel 1996 e nel 2000, entre molti altri.

Il 30 gennaio 1989, un altro futuro olimpionico è nato lì. Roger Kluge, medaglia d’argento nella gara di punti a Pechino nel 2008, è orgoglioso della sua città e regione. “Vivo a Berlino ora, ma io sono un Brandenberger. La mia identità locale mi è importante. Sono cresciuto a Eisenhüttenstadt, poi mi sono trasferito a scuola di sport a Cottbus quando avevo 12 o 13.” Cottbus, una città universitaria e la seconda città più grande del Brandeburgo, è il luogo di nascitá di Tony Martin, anche se si è mosso verso ovest come un bambino .

Eisenhüttenstadt è in declino ora. Dopo la riunificazione della Germania nel 1990, l’acciaieriaè stata privatizzata. La maggior parte dei 12.000 dipendenti hanno perso il lavoro. Lo stabilimento impiega attualmente circa 2.500. La popolazione della città è scesa da 50.000 a meno di 30.000.

Ma ieri c’è stato qualcosa da festeggiare. Perché? Indovinate un po’: il corridore locale ha vinto.

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