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19 maggio 2018

Latte: alimento dannoso o insostituibile?

Credete che il latte sia un retaggio della tavola del passato da abbandonare perché non solo inutile, ma anche dannoso? Siete in errore. Pensate al latte come un super-alimento insostituibile per la salute? Sbagliato lo stesso. Come spesso accade nella realtà, l’equilibrio sta nel mezzo: il latte non è né insostituibile né pericoloso. È solo un argomento su cui spesso abbiamo le idee poco chiare. Vediamo di capire cosa dice oggi la scienza sul latte.

  • Il latte vaccino è un alimento utile e completo. È fatto per l’80 per cento di acqua, ma contiene grassi, zuccheri, vitamine e sali minerali, nonché proteine ad alto valore biologico, cioè composte daidiversi amminoacidi essenziali che il corpo non riesce a produrre
  • Il latte fornisce anche un buon apporto di calcio, indispensabile fra l’altro alla salute delle ossa, ma anche se tra le più disponibili, non è l’unica fonte utile: frutta secca, verdure a foglia verde, semi, erbe aromatiche, legumi, acqua medio-minerale ed alimenti fortificati possono soddisfare le necessità quotidiane.
  • Si beve, ma non è certo acqua. Ci sono limiti consigliati: da una a tre porzioni al giorno di latte (125 ml, quindi una classica tazza normalmente rappresenta già due porzioni) o yogurt, mentre i formaggi sono consigliati un paio di volte a settimana .
  • Si può bere anche da grandi, se piace e non vi sono specifiche intolleranze o allergie. Non ci sono fondamenti scientifici per sostenere che bere latte sia controproducente dopo una certa età, se consumato in un contesto di alimentazione bilanciata e nelle quantità consigliate
  • L’intolleranza al lattosio esiste, ma non va diagnosticata col fai-da-te. Alcune persone non riescono a digerire il lattosio, lo zucchero che si trova nel latte. In rari casi la causa è una mutazione genetica presente dalla nascita, più spesso accade che in età adulta diminuisca la produzione di lattasi, l’enzima che serve a rendere il lattosio assorbibile dall’intestino. Come capire se si è davvero intolleranti? Bisogna sottoporsi a un apposito test, dietro consiglio del medico curante.
  • La caseina, proteina presente nel latte, non aumenta il rischio di tumore. L’ipotesi, sostenuta da alcuni, al momento non trova conferme scientifiche. Alcune ricerche hanno indicato effetti protettivi del consumo di latte verso il tumore del colon-retto e della vescica. A titolo del tutto prudenziale,alcuni specialisti preferiscono consigliare cautela nel suo consumo alle donne che hanno già avuto un tumore al seno, a causa di un possibile effetto sui livelli di estrogeni e dei fattori di crescita, nonostante i dati di letteratura non siano attualmente consistenti sull’uomo .

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