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24 maggio 2016

LA PRIMA DI VALVERDE. KRUIJSWIJK SEMPRE PIÙ ROSA

Alejandro Valverde ha ottenuto la sua prima vittoria di sempre al Giro d’Italia battendo in volata i compagni di fuga Steven Kruijswijk ed Ilnur Zakarin nell’impegnativo finale di Andalo. In una tappa velocissima, combattuta alla media di 44,270 km/h, l’olandese ha ottenuto un secondo posto per la terza tappa consecutiva ma ha aumentato il proprio vantaggio in classifica sui rivali diretti Esteban Chaves, che ha inseguito per tutta la tappa e contenuto il distacco, e Vincenzo Nibali, che si è staccato sulla salita di Fai della Paganella dopo essere stato il corridore ad aprire le ostilità.

CLASSIFICHE AGGIORNATE

LE PILLOLE STATISTICHE

  • Prima vittoria al Giro per Alejandro Valverde: la ottiene nel 61° anniversario della prima vittoria spagnola nella Corsa Rosa (Bernardo Ruiz, Frascati 1955). Questa è la 106^ vittoria di tappa spagnola al Giro
  • A 36 anni Alejandro Valverde è il più anziano vincitore in questo Giro ed il più anziano dalla nona tappa dell’anno scorso, conquistata dal 37enne Paolo Tiralongo
  • Valverde entra nel club di 84 atleti che hanno conquistato almeno un successo di tappa in ognuno dei Grandi Giri (9 alla Vuelta, 4 al Tour ed 1 al Giro)
  • Nelle ultime tre tappe, Steven Kruijswijk si è sempre classificato al secondo posto (Corvara, Alpe di Siusi, Andalo), dietro a tre atleti che conquistavano il loro primo successo al Giro (Chaves, Foliforov, Valverde). L’olandese rimane alla ricerca del suo primo successo nella Corsa Rosa

DICHIARAZIONI

Il vincitore di tappa, Alejandro Valverde, ha dichiarato in conferenza stampa: “Sono venuto al Giro con due obiettivi: vincere una tappa e finire sul podio. Metà missione è compiuta e per ora sono nei primi tre, anche se so che Nibali è un attaccante nato e farà di tutto per scalzarci dal podio. Per quel che ho visto oggi, Kruijswijk è il più forte e credo che sarà il vincitore finale. Ad ogni modo la mia prima vittoria al Giro è una grandissima emozione. Me la sono proprio goduta!”.

La Maglia Rosa, Steven Kruijswijk, ha detto in conferenza stampa: “Sembrava avessi tutto sotto controllo ma ci sono stati molti attacchi nella prima parte della tappa. Ho reagito rapidamente a quelli di Nibali, Valverde, ecc. Ho sempre saputo di essere in buona posizione. Essere in dieci corridori davanti era per me una situazione ideale. È stata una tappa corta e forse non ho fatto la gara della vita. Se vorrò mantenere la testa della Generale questa settimana dovrò correre ogni tappa come se fosse la gara della vita!”.

La Maglia Bianca, Bob Jungels: “Ho capito al Tour dello scorso anno che potevo andare molto forte nella terza settimana dei Grandi Giri. Ieri stavo benissimo… sui rulli. Ho deciso che oggi ci avrei provato, le tappe dopo i giorni di riposo sono più dure per i più vecchi [risata]. Ci sono stati un sacco di attacchi, sono andato a tutto gas tutto il giorno. Ho mantenuto sempre il mio ritmo, è allo stesso tempo il mio punto di forza e di debolezza: sono in grado di pedalare a ritmi elevati ma sulle pendenze più dure ne soffro i cambi. Se finissi settimo al Giro sarebbe pazzesco ma preferisco stare con i piedi per terra. Ci sono ancora due tappe ad elevate altitudini e spero che il tempo regga, voglio difendere la mia posizione in Generale e la Maglia Bianca”.

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