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13 maggio 2017

LA PRIMA DI IZAGUIRRE

Gorka Izagirre ha conquistato il suo primo successo in un grande giro seguendo le orme del fratello minore Ion, già vincitore della tappa 16 del Giro d’Italia 2012 a Falzes. Ha conquistato la vittoria attaccando ad un chilometro dall’arrivo dopo la caduta del compagno di fuga Valerio Conti sulla salita di Peschici. Izagirre aveva chiuso sulla prima fuga di giornata, partita al km 48, e rilanciato quando mancavano 36 km dal traguardo con Giovanni Visconti (Bahrain – Merida), Luis León Sanchez (Astana Pro Team), Geregor Mühlberger (Bora – Hansgrohe) e Valerio Conti (UAE Team Emirates). Sfortuna per quest’ultimo caduto quando mancavano 900 metri al traguardo. Nonostante una precedente caduta, Bob Jungels è ancora la Maglia Rosa alla vigilia del temuto arrivo in salita del Blockhaus.

 

LE PILLOLE STATISTICHE

  • Gorka Izagirre ha ottenuto la 107esima vittoria di tappa di un corridore spagnolo al Giro d’Italia.
  • In otto tappe hanno vinto i corridori di sette nazioni diverse: Austria, Australia, Colombia, Germania, Slovenia, Spagna e Svizzera.
  • Così come Giovanni Visconti, che è arrivato secondo a Peschici dove indossò la Maglia Rosa nel 2008, Bob Jungels ha un totale di otto giorni in Maglia Rosa. Tra i partecipanti al Giro d’Italia di quest’anno solo Vincenzo Nibali ne ha più con 21.

 

RISULTATO FINALE
1 – Gorka Izaguirre (Movistar Team) – 189 km in 4h24’59”, media 42,795 km/h
2 – Giovanni Visconti (Bahrain – Merida) a 5″
3 – Luis León Sanchez (Astana Pro Team) a 10″

CLASSIFICA GENERALE

 

CONFERENZA STAMPA
Il vincitore di tappa Gorka Izagirre ha dichiarato: “Era il nostro obiettivo avere qualcuno nella fuga. La gara è stata molto veloce. Quando Giovanni Visconti ha attaccato l’ho seguito anche perché siamo nella stessa situazione di classifica simile a quella del team Bahrain-Merida. Non ero il corridore più forte in fuga, era Valerio Conti, che era anche il meglio posizionato nella Generale, ma ha avuto un problema, è caduto. Io ho visto un buco e sono partito a tutto gas. Mancava solo un chilometro di salita. Di solito vado abbastanza bene in quei frangenti. Ho vinto oggi a causa delle circostanze e il nostro obiettivo resta quello di vincere il Giro con Nairo Quintana“.

La Maglia Rosa Bob Jungels ha dichiarato: “Sono caduto ed ho picchiato un ginocchio, ma adesso non ho dolore. È tutta colpa mia. Non ho prestato abbastanza attenzione e ho toccato la ruota posteriore di un compagno di squadra. Abbiamo dovuto essere pazienti dopo la prima salita, poi i miei compagni sono tornati davanti per chiudere il distacco dalla fuga e salvaguardare la mia Maglia Rosa. Adesso sembra che inizi la grande battaglia. Domani mi aspetto un finale difficile al Blockhaus. Sarà ora che i favoriti scoprano le carte. Per me sarà questione di rimanere con i migliori e vedere quanto posso resistere. Non ho paura di nessuno, ma se qualcuno sarà più forte di me potrei perdere la maglia. Ad ogni modo martedì ci sarà una cronometro abbastanza lunga e non facile. Dovrebbe adattarsi abbastanza bene alle mie caratteristiche. Non vedo l’ora“.

LA TAPPA DI DOMANI – Tappa 9 – Montenero di Bisaccia – Blockhaus – 149 km – dislivello 2,700 m

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