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24 maggio 2017

La Chanson de Rolland

Il francese vince da solo dopo una lunga fuga. Dumoulin difende la Maglia Rosa.

Pierre Rolland (Cannondale-Drapac Pro Cycling Team) ha messo fine ad lungo digiuno di successi tornando alla vittoria nella tappa di oggi, la Tirano-Canazei (Val di Fassa) di 219 km. Uscito dal gruppo già al km 0, ha poi aspettato per un successivo contro attacco, prima di salutare definitivamente i suoi compagni di fuga quando mancavano 7 km al traguardo. La Maglia Rosa resta sulle spalle di Tom Dumoulin (Team Sunweb), dopo essere stata indossata virtualmente durante la tappa da Jan Polanç (UAE Team Emirates), anche lui in fuga e ora decimo nella Generale.

LE PILLOLE STATISTICHE

  • Pierre Rolland ha vinto lo stesso giorno (24 maggio) del suo connazionale Antonin Rolland, vincitore di una tappa del Giro a Pescara nel 1957. I due Rolland non sono parenti
  • Questa è la 63esima vittoria di tappa per un corridore francese al Giro. L’ultima era stata la tappa 10 vinta da Nacer Bouhanni a Salsomaggiore Terme, al Giro del 2014
  • È la prima vittoria al Giro di Pierre Rolland, già vincitore di due tappe al Tour de France: la tappa 19 all’Alpe d’Huez nel 2011 e la tappa 11 a La Toussuire nel 2012. Quarto alla sua prima partecipazione al Giro d’Italia nel 2014
  • Eguagliato il record di corridori provenienti da undici differenti nazioni ad aver vinto un tappa nella stessa edizione del Giro. La Francia si va ad aggiungere a Austria, Germania, Colombia, Slovenia, Svizzera, Australia, Spagna, Paesi Bassi, Lussemburgo e Italia. Le undici nazioni del 2010 erano state: Australia, Belgio, Danimarca, Francia, Regno Unito, Germania, Italia, Russia, Svizzera, Svezia e Stati Uniti

RISULTATO FINALE

1 – Pierre Rolland (Cannondale-Drapac Pro Cycling Team) – 219 km in 5h42’56”, media 38,316 km/h

2 – Rui Alberto Faria Da Costa (UAE Team Emirates) a 24″

3 – Gorka Izaguirre (Movistar Team) s.t.

CLASSIFICA GENERALE

CONFERENZA STAMPA

Il vincitore di tappa, Pierre Rolland, ha dichiarato: “Mi sono svegliato alle 5 di mattina ieri, ero molto eccitato per la tappa con lo Stelvio. È per queste tappe che sono un corridore. Amo la storia del mio sport. Questo è il 100° Giro d’Italia. Amo le grandi tappe come ieri. Purtroppo ho avuto una brutta giornata e mi sono chiesto se la buona forma che avevo all’inizio del Giro fosse già in calo, ma non era questo il caso. Oggi mi sono sentito bene. Mi aspettavo di fare qualcosa ieri o domani, ma ho deciso di correre la tappa di oggi come se fosse l’ultima. Tutti erano stanchi dalla tappa di ieri. È stata una delle più dure che abbia mai fatto. Oggi era una questione di coraggio. Lo scorso inverno sono andato in Colorado per organizzare la mia stagione con Jonathan Vaughters, il mio team manager che è anche il mio allenatore. Abbiamo deciso di fare il Giro e il Tour puntando alle tappe. Questo è il tipo di ciclismo che mi piace veramente, più che correre per la Generale, che è stressante e non lascia molte occasioni per godersi la corsa. Questo sport è troppo difficile per non divertirsi. Oggi in bicicletta mi sono divertito molto!”.

La Maglia Rosa, Tom Dumoulin, ha dichiarato: “Cerco di non pensare troppo a quanto grande sia l’eco dei fatti di ieri in Olanda. Stamattina mi sono sentito un po’ insicuro. Ero un po’ preoccupato all’inizio, ma poi è andato tutto bene durante la tappa. Sapevo che la seconda salita era molto distante dal traguardo. Sarei stato sorpreso se qualche corridore di classifica avesse provato un’azione da lontano. La Bahrain-Merida ha provato all’inizio, hanno fatto un buon lavoro perché abbiamo dovuto lavorare più di quanto speravamo. Domani ci potrebbero essere attacchi sin dall’inizio, dobbiamo essere pronti a tutto. Non sono qui per passare alla storia per averla fatta nei cespugli, sono qui per scrivere la storia, per vestire la Maglia Rosa a Milano.

LA TAPPA DI DOMANI

Tappa 18 – Moena (Val di Fassa)-Ortisei/St. Ulrich 137 km – dislivello 3.700 m

Tappone dolomitico con 5 GPM: Passo Pordoi, Passo Valparola, Passo Gardena, Passo Pinei e Pontives (salita finale) tutti in successione senza tratti pianeggianti.

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