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22 maggio 2016

KRUIJSWIJK SEMPRE PIÙ LEADER

Il corridore russo Alexander Foliforov della Gazprom – Rusvelo ha vinto a sorpresa la cronoscalata dell’Alpe di Siusi con un vantaggio di 16 centesimi di secondo su Steven Kruijswijk. L’olandese ha rafforzato la sua leadership a una settimana dalla conclusione del Giro e ha distanziato ulteriormente Esteban Chaves, Vincenzo Nibali e Alejandro Valverde che lo seguono in quest’ordine nella Classifica Generale. Il campione italiano è stato rallentato anche da un incidente meccanico che lo ha costretto a cambiare la bicicletta.

CLASSIFICHE

LE PILLOLE STATISTICHE

  • Prima di Alexander Foliforov ci sono stati tre atleti russi a vincere cronometro al Giro e tutti hanno vinto anche la Classifica Generale nella loro carriera: Evgueni Berzin (3 crono, 1 Classifica Generale); Pavel Tonkov (1 crono, 1 Classifica Generale) e Denis Menchov (1 crono, 1 Classifica Generale)
  • Steven Kruijswijk ottiene un risultato straordinario che gli consente di conservare la Maglia Rosa: non si tratta solo del suo primo podio in una cronometro del Giro, ma anche l’unico podio nelle 46 cronometro che ha corso nella sua carriera da professionista
  • Primo podio al Giro per Alejandro Valverde, con i suoi 36 anni è l’atleta più anziano a podio in questo Giro

DICHIARAZIONI CONFERENZA STAMPA
La Maglia Rosa Steven Kruijswijk: “Per me è una giornata storica. Ho perso la tappa di un nonnulla ma ho guadagnato più tempo di quanto pensassi sui miei rivali. Non avrei mai pensato di essere in testa il weekend prima dell’ultima settimana. Sono nella miglior forma della mia carriera. Trattandosi di una cronometro corta sapevo di dover partire subito forte. Ho poi trovato il ritmo ideale ma gli ultimi due chilometri erano davvero duri. Non ho ancora vinto il Giro ma spero di difendere la Maglia Rosa fino alla fine. Ho fiducia nella mia squadra ma Chaves, Nibali e Valverde sono tutti ugualmente pericolosi. Non conosco le prossime tappe di montagna in dettaglio ma so che le ultime due saranno molto impegnative a causa dell’altitudine”.

Il vincitore di tappa Alexander Foliforov: “Ero molto teso mentre stava arrivando la Maglia Rosa perché vedevo le immagini in TV. Ho pensato che Kruijswijk vincesse. Ancora non posso credere di aver vinto una tappa al Giro d’Italia! Le cronoscalate sono la mia specialità. Ne ho vinta una simile al GP Sochi in Russia [su una distanza di 10,3 km lo scorso anno] e sono arrivato quinto in un’altra al Giro della Valle d’Aosta [su una distanza di 9,2 km da Champdepraz a Covarey dietro Fabio Aru, Kenny Elissonde, Joe Dombrowski e Ilnur Zakarin all’età di 18 anni]. La vittoria di oggi è molto importante per la nostra squadra, per i nostri sponsor e per me, soprattutto considerando che siamo qui come wildcard. Abbiamo dimostrato che possiamo lottare e vincere una tappa”.

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