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29 aprile 2017

IL SOGNO ROSA

Tutti i potenziali favoriti di questa edizione 100 del Giro d’italia a pochi giorni dal via ad Alghero. Solo uno alzerà il Trofeo Senza Fine in Piazza Duomo a Milano il 28 Maggio.

Gli ultimi giorni di corsa saranno probabilmente decisivi ai fini della della Classifica Generale del Giro 100. Solo il piú forte, capace di dominare le montagne e superare la prova finale contro il tempo, potrà innalzare il Trofeo Senza Fine ed indossare l’ultima Maglia Rosa davanti al Duomo di Milano.

Ecco i protagonisti annunciati per la vittoria finale:

Vincenzo Nibali (ITA – Bahrain-Merida).

Dei corridori al via del Giro 100, il siciliano è l’unico ad aver vinto due volte il Giro d’Italia (2013, 2016). “Sono molto contento di partecipare ad un’edizione così significativa. Oltre al fatto di essere il centesimo Giro, quest’edizione mi piace perché tocca le due isole – Sardegna e Sicilia – che di rado vedono il ‘grande ciclismo’. Ciliegina sulla torta, l’arrivo nella mia città Messina, anche in questo caso evento molto raro. Sogni e aspirazioni? Senza dubbio, dare il meglio il me e poi sarà la strada a decidere”.

Nairo Quintana (COL – Movistar).

Il Giro d’Italia è stato il primo grande giro vinto dal corridore colombiano, nel 2014. Memore di ciò, il vincitore della Vuelta a España 2016 ha dichiarato che non avrebbe potuto mancare la 100esima edizione della Corsa Rosa. Dopo aver conquistato la Tirreno-Adriatico, Quintana sembra essere uno dei favoriti. Il colombiano ha dichiarato: “Il Giro è una delle corse più belle che abbia mai corso. È unica, molto emozionante e con molto seguito da parte dei fan.  In generale, nelle corse in Italia ho sempre fatto bene ed ho sempre ricevuto tanto sostegno dai tifosi italiani che ti fanno sentire amato: anche per questo mi piace correre in Italia. Quest’anno ho davanti una grande sfida, correre Giro e Tour, ma sono fiducioso di poter lottare per la vittoria in entrambi.

Steven Kruijswijk (NED – LottoNL-Jumbo)

Il corridore olandese è uno specialista del Giro d’Italia: l’anno scorso è stato in testo alla CG per cinque giorni, prima che una caduta nella discesa del Colle dell’Agnello gli costasse la Maglia Rosa a due giorni dalla fine del Giro. Settimo nel 2015 e quarto nel 2016, ha promesso che sarebbe tornato per la vittoria. Kruijswijk ha detto: “Dopo il Giro dell’anno scorso, non posso nascondere le mie ambizioni. Tutti sanno che vengo al Giro per salire sul podio finale, cercherò di fare il massimo. È un’edizione speciale del Giro, il percorso è molto impegnativo”

Adam Yates (GBR – Orica-Scott)

Il vincitore della Classifica dei Giovani del Tour de France 2016, quarto in CG, sembra essere il favorito numero uno per la Maglia Bianca del Giro d’Italia nella sua ultima stagione da under 26. Il capitano della formazione australiana è uno dei principali contendenti per il podio finale. A proposito del Giro 100, Adam Yates ha dichiarato: “La centesima edizione dona al Giro un tocco extra di prestigio che si riflette nel livello dei corridori che saranno al via quest’anno, soprattutto tra i contendenti per la CG. Il mio obiettivo è lottare per il podio.

Thibaut Pinot (FRA – FDJ)

Il miglior giovane (terzo a Parigi) del Tour de France 2014 ha deciso di dare priorità al Giro d’Italia rispetto alla corsa di casa, convinto che la Corsa Rosa si addica meglio alle sue caratteristiche. Il tatuaggio sul suo braccio destro – in italiano – dice tutto circa le sue intenzioni: “solo la vittoria è bella”. Thibaud Pinot ha dichiarato: “Avevo deciso di essere al via di questo Giro 100 già prima dell’edizione dell’anno scorso. È da tanto che volevo fare la Corsa Rosa, finalmente è venuto il momento”

Geraint Thomas (GBR – Team Sky)

Quinto negli ultimi due Tour de France, dove ha scortato Chris Froome al successo, Geraint Thomas ha optato per il Giro d’Italia, corsa che ha già corso come neo-pro con la Barloworld nel 2008 e con il Team Sky nel 2012. Il gallese guiderà il team inglese insieme a Mikel Landa, terzo al Giro nel 2015. Geraint Thomas ha dichiarato: “Fare il Giro 100 come uno dei leader del Team Sky è una grandissima opportunità per me. Il mio percorso di avvicinamento al Giro sta procedendo bene, mi sento pronto e non vedo l’ora di iniziare.

Bauke Mollema (NED – Trek-Segafredo)

Con l’arrivo di Alberto Contador alla Trek-Segafredo l’olandese torna al Giro d’Italia, dopo aver chiuso la Corsa Rosa al dodicesimo posto da neo pro nel 2010.  “Non vedo l’ora di tornare in Italia, dove ho corso il mio primo grande giro, nel 2010. Sarà sicuramente un Giro speciale, è l’edizione numero 100! I tifosi italiani sono i migliori e io sono molto motivato. Ho supervisionato molte delle tappe e sono cosciente che sarà un Giro davvero duro. Credo di poter dire che il Giro d’Italia, con il suo percorso impegnativo e tutte le salite che lo caratterizzano, sia il piú difficile dei tre grandi giri.

Tejay van Garderen (USA – BMC Racing Team)

28 anni, l’americano è all’esordio al Giro d’Italia, dopo aver già corso il Tour de France, chiudendo in quinta posizione nel 2012 e 2014. Tejay van Garderen ha dichiarato: “Non ho mai corso il Giro d’Italia ma è da tanto tempo che voglio correre sulle strade della Corsa Rosa. Credo sia una grande opportunità poter guidare il mio team in un grande giro. Il percorso si addice alle mie caratteristiche.

Tom Dumoulin (NED – Team Sunweb)

Sei giorni in Rosa al Giro dello scorso anno e due vittorie di tappa al Tour de France, l’olandese ha un solo obiettivo: la CG della Corsa Rosa. Per la prima volta, ha seguito una preparazione specifica in altitudine. Tom Dumoulin ha dichiarato: “Il Giro d’Italia è una grande corsa. L’anno scorso ho avuto l’onore di indossare la Maglia Rosa per qualche tappa, è stato speciale. Sarà una corsa incredibile quest’anno, la centesima edizione. Per la prima volta comincio un grande giro con l’obiettivo di fare classifica. Sono pronto insieme a tutto il Team Sunweb per correre al meglio, poi vedremo quale risultato avremo raggiunto a Milano”.

Ilnur Zakarin (RUS – Team Katusha Alpecin)

Il corridore russo era al quinto posto nella Generale lo scorso anno prima che una caduta nella discesa del Colle dell’Agnello lo costringesse al ritiro. A proposito del Giro 100, Zakarin ha detto: “Dopo la caduta dell’anno scorso che mi ha costretto al ritiro, torno al Giro per cercare di chiudere la corsa nei primi cinque. Credo che l’anno scorso, senza quell’inconveniente nella discesa del Colle dell’Agnello, sarei stato in grado di terminare la corsa nella Top 5. Quest’anno la mia preparazione è stata un po’ complicata dalla caduta rimediata alla Volta a Catalunya ma spero di raggiungere la forma in tempo per far bene nel momento giusto.

 

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