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29 maggio 2016

IL SENSO DELLA VITA

Si dice a volte che il calcio è un gioco, mentre il ciclismo è la vita. Certo, il vincitore della tappa di ieri, Rein Taaramäe, ha corso con un raro senso di prospettiva dopo il brutto incidente del suo leader sabato: “Zakarin non è rimasto in ospedale ieri. Ha mangiato con la squadra ieri sera, e questo può sembrare sorprendente ma, nonostante la clavicola e la scapola rotta, ha mangiato bene ed è stato di ottimo umore. La sua caduta mi ha spaventato molto. Ho visto tutto. Un pensiero ha attraversato la mia mente: che avrebbe potuto addirittura aver perso la vita. Poi l’ho visto seduto ed è stato un enorme sollievo. È stato difficile ricominciare e correre di nuovo, ma volevo vincere questa tappa per lui.”

È anche stato detto che, nel ciclismo, si può vincere solo se si è disposti a perdere. Questa è stata la formula vincente di Vincenzo Nibali: “Quest’ultima settimana è stata molto dura, ma mi sono anche detto, se vinco o perdo, non cambia nulla. Forse mi ha liberato mentalmente.”

La vita, come il Giro d’Italia, è troppo diffusa, troppo onnicomprensiva per essere colta come un insieme coerente, soprattutto quando ci troviamo nel bel mezzo di tutto, e ogni punto di vista stabile, ogni valore e prospettiva sono in uno stato di flusso. Al fine di avvicinarci alla sua immensità, dobbiamo per forza suddividerlo in tappe e attori, contemplare le parti, valutare i singoli momenti. O vedere noi stessi attraverso metafore. E che metafora potrebbe essere più magnifica, con i suoi vasti paesaggi e molteplicità di storie, di una corsa ciclistica di tre settimane?

Esteban Chaves, dopo aver visto il suo vantaggio sciogliersi sotto la pressione delle accelerazioni di Nibali, e la certezza della vittoria crollare in una sconfitta certa, ha versato lacrime con i suoi genitori e la fidanzata, da poco arrivati dalla Colombia, ma sorrideva al momento delle interviste TV post-gara. “Ho solamente perso una gara ciclistica,” ha detto. “Ci sono cose più importanti nella vita.”

A volte finire secondo è l’inizio della saggezza.

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