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19 aprile 2016

Marcel Wyss (IAM) studia il Giro

Il corridore della IAM Cycling Marcel Wyss studia le opportunità di fuga durante la ricognizione del Giro d’Italia.

Andare in una ricognizione speciale delle singole tappe delle grandi corse a tappe spesso porta a problemi logistici. Tuttavia, Marcel Wyss della IAM Cycling sa che tale sforzo può far saltare il banco in gara. Recentemente si è preso del tempo al di fuori del suo regolare allenamento e del calendario di gare per dare uno sguardo alle strade che verranno percorse nelle tappe 8,  9 e 10 del Giro d’Italia insieme con il direttore sportivo della squadra Mario Chiesa.

“Non si può guardare a ogni tappa, e per quelle di alta montagna devi avere le gambe”, ha spiegato Wyss.

“Così ho deciso di dare un’occhiata a queste tre tappe in quanto credo possano essere importanti in ottica corsa.”

La tappa 9 sarà la suggestiva cronometro individuale attraverso la regione del Chianti, mentre gli arrivi di Arezzo e  di Sestola vengono classificate come tappe di media montagna, e sono più difficili di quanto possono sembrare.

La cronometro non sarà una passeggiata per Wyss, che, viste le sue caratteristiche,  preferisce la tappa 10. “La tappa 8 sembra essere molto promettente con una sezione sterrata in salita di circa 6 chilometri, ma la 10 potrebbe essere particolarmente buona per una fuga,” ha confessato Wyss.

“Arrivando dopo un giorno di riposo, tutti saranno più freschi, e non sarò l’unico a pensare a una fuga che potrà arrivare fino al traguardo. Ma potrebbero esserci  alcuni corridori che sottovalutano la difficoltà di questa frazione. E’ sempre importante vedere il percorso, per questo ho già un’idea di dove dovrà fare la differenza”.

“Le prove contro il tempo sono sempre importanti, quindi è buono vedere il percorso,” prosegue Wyss. “E le altre due tappe potrebbero portare ad alcune grandi sorprese. Sono sicuramente delle tappe in cui potrebbe scappare la fuga vincente”.

Marcel Wyss corre con la IAM Cycling dalla stagione inaugurale della squadra nel 2013, anche se non era tra le fila della squadra del Giro nel 2015. “Sono davvero felice di esserci quest’anno, io amo questa corsa” ha confermato Wyss. “Gli spettatori, il paese, tutto è davvero bellissimo, e un sacco di corridori dicono che sia la corsa più difficile tra i tre grandi giri. Mi aspetto che quest’anno la prova sia folle come ogni anno. ”

Questa sarà la seconda partecipazione della IAM Cycling alla Corsa Rosa. E a giudicare dalla varietà del percorso e delle tappe da percorrere, partendo nei Paesi Bassi e concludendo a Torino, la squadra cercherà di sfruttare ogni opportunità per ottenere una vittoria di tappa.

“E’ sempre bello correre in Olanda visto l’amore che gli spettatori hanno per il ciclismo”, ha detto Wyss. «Dovremo solo vedere come si sviluppa la corsa, e quello che la squadra vorrà da me. Se dovessi scegliere tra concludere nella top-20 della generale o una vittoria di tappa, sceglierei sicuramente la vittoria di tappa. ”

 

 

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