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11 maggio 2016

GREIPEL, L'URLO DEL GORILLA

Terza vittoria tedesca negli sprint del Giro, Dumoulin conserva la Maglia Rosa. Domani primo arrivo in salita a Roccaraso.

La quinta tappa da Praia a Mare a Benevento si è rivelata molto impegnativa già prima della volata finale. André Greipel ha dominato lo sprint precedendo Demare e Colbrelli.

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LE PILLOLE STATISTICHE

  • 4^ vittoria di tappa per André Greipel al Giro, ognuna ottenuta in un Giro diverso (2008, 2010, 2015, 2016)
  • Per il nono anno consecutivo (dal 2008) André Greipel riesce a vincere una frazione in un Grande Giro
  • André Greipel raggiunge i suoi connazionali Marcel Kittel – già vincitore due volte in questo Giro – e Rudi Altig per vittorie di tappa al Giro (4)

André Greipel: “La tappa è stata abbastanza dura. Prima della partenza avevamo deciso di stare nelle prime dieci posizioni durante tutto l’ultimo giro ma Jurgen Roelandts si e trovato davanti dai -5 km ai -1.5 km. Era più di quello che avrebbe dovuto fare, abbiamo quindi dovuto lavorare ancor più duramente e non potevo non vincere dopo tutta questa fatica! Le volate non sono solo un affare a due tra me e Kittel. Ci sono un sacco di buoni velocisti qui al Giro. Lui è duro da battere se portato nel finale, in questo momento è su un’altro livello”.

Tom Dumoulin:Una tappa come quella di domani è adatta a me. Arrivo in salita non troppo difficile. Anche quella di Arezzo dovrebbe esserlo, ho già corso due volte le Strade Bianche, mi è piaciuta e mi ci sono trovato bene, ho buone sensazioni sullo sterrato. Correrò per difendere la Maglia Rosa ma tutto dipenderà dalle gambe. Ieri erano buone, oggi meno ma era una tappa ideale per avere cattive gambe. Domani son sicuro che andrà meglio”.

Marcel Kittel: “Non ero abbastanza forte per il finale, che inoltre non si adattava perfettamente alle mie caratteristiche. La giornata è passata come se stessi correndo in un tunnel. Non ho guardato molto del paesaggio perché ho sofferto in sella. Davvero una giornata difficile, la più difficile finora al Giro. Devo ammetterlo: non avevo la gamba giusta”.

Damiano Cunego: “È andato tutto bene oggi. Le ultime due tappe erano molto importanti per la classifica del Gran Premio della Montagna. Oggi i miei compagni di squadra mi hanno aiutato a preparare l’unico GPM. È un buon risultato per me e per il mio team ma non sono ancora nella situazione di scegliere le mie priorità future: GPM, classifica generale o vittoria di tappa”.

Bob Jungels:Finire quarto in questa tappa difficile è un risultato abbastanza buono. Mi sento veramente in forma e fiducioso. Questa tappa era considerata per velocisti, invece non lo era. Marcel (Kittel) non ce l’ha fatta, quindi stavamo lavorando per Matteo (Trentin) che è rimasto indietro a causa della caduta (di Rein Taaramäe), ho fatto io la volata. Non vedo l’ora di correre le prossime tappe. Domani ci sarà una tappa difficile, forse l’ultima salita è adatta alle mie caratteristiche perché non è cosi dura e la mia condizione è veramente buona”.

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