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17 maggio 2018

Fumo non fa rima con attività fisica.

«Sono uno sportivo e mangio sano. Il mio unico vizio è la sigaretta ma con tutto quello che faccio non credo poi sia così dannoso». Questa frase è il tipico alibi del fumatore “in forma”. Alibi perché il fumo non diventa innocuo solo perché nel complesso si seguono stili di vita sani.

È vero: seguire un’alimentazione sana e svolgere regolarmente attività fisica possono ridurre gli effetti dannosi del fumo sul sistema cardiovascolare e il rischio di cancro rispetto a chi ha un regime alimentare poco attento ed è sedentario. Lo sport può inoltre preservare la funzionalità polmonare. Tuttavia questi elementi sommati insieme non sono sufficienti ad azzerare i rischi di malattia connessi alle sigarette.

Per gli sportivi, inoltre, il fumo peggiora, anche drasticamente, le prestazioni fisiche. Anche per chi ha uno stile di vita impeccabile, quindi, è bene smettere di fumare prima possibile. Fra l’altro, lo sport può essere un importante strumento nella lotta contro il fumo: diversi studi hanno infatti osservato che chi si impegna in un’attività sportiva ha maggiori probabilità di riuscire a smettere rispetto a chi è sedentario.

Ecco cosa succede al tuo corpo quando smetti di fumare:

  • dopo 20 minuti: la frequenza del battito cardiaco torna nella norma;
  • dopo 8 ore: il livelli di nicotina e monossido di carbonio nel sangue si riducono di più della metà e i livelli di ossigeno torno normali;
  • dopo 24 ore: il monossido di carbonio viene eliminato dal corpo. I polmoni cominciano a espellere il muco e altre scorie derivanti dal fumo. Nel naso migliora la funzionalità dell’apparato muco-ciliare;
  • dopo 48 ore: non c’è più nicotina nel corpo. Cominciano a migliorare il senso del gusto e dell’olfatto;
  • dopo 72 ore: la respirazione diventa più facile. I bronchi iniziano a rilassarsi. Ne deriva una maggiore sensazione di energia;
  • dopo 2 settimane: comincia a migliorare la circolazione;
  • dopo 3 mesi: tosse, problemi respiratori affanno tendono a migliorare, con l’aumentare della funzione polmonare fino al 10 per cento;
  • dopo 1 anno: il rischio di malattie cardiache si dimezza rispetto a una persona che continua a fumare;
  • dopo 5 anni: il rischio di ammalarsi di tumore alla cervice uterina torna ai livelli di chi non ha mai fumato. Quello di sviluppare un tumore del cavo orale, dell’esofago e della vescica si dimezza;
  • dopo 10 anni: il rischio di cancro ai polmoni si dimezza rispetto a un fumatore.

I contenuti di questa rubrica sono tratti in parte dal Manuale “Fumo: domande e risposte per comprendere e scegliere”  scaricabile gratuitamente.

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