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12 maggio 2017

Ewan: una freccia australiana fra i trulli

Prima vittoria di tappa al Giro per il giovane velocista della Orica-Scott. Battuti allo sprint Gaviria e Bennett. Bob Jungels ancora in Maglia Rosa.

L’australiano Caleb Ewan (Orica-Scott) ha vinto la sua prima tappa in carriera al Giro d’Italia, battendo in una volata spettacolare ad Alberobello la Maglia Ciclamino Fernando Gaviria (Quick-Step Floors) e Sam Bennett (Bora-Hansgrohe). La frazione è stata animata dalla lunga fuga di Dmitriy Kozontchuk (Gazprom-Rusvelo) e Giuseppe Fonzi (Wilier Triestina), partiti al km 1 insieme a Simone Ponzi (CCC Sprandi Polkowice), fermato poi da problemi meccanici. I due sono stati ripresi quando mancavano meno di 19 km dalla fine. Bob Jungels (Quick-Step Floors) veste la Maglia Rosa per il quarto giorno consecutivo.

Caleb Ewan premiato sul palco da Patrick Dempsey, ambasciatore TAG Heuer, Official Timekeeper del Giro d’Italia

LE PILLOLE STATISTICHE

  • Prima vittoria al Giro per Caleb Ewan, il suo secondo successo in un Grande Giro dopo la 5^ tappa alla Vuelta 2015.
  • 30a vittoria di tappa per l’Australia al Giro, quasi 35 anni dopo il primo successo: Michael Wilson a Cortona, il 15 maggio 1982.
  • I vincitori di tappa di questo Giro: 2 ventiduenni (Gaviria, Ewan); 2 venticinquenni (Polanc, Postlberger); 1 ventiseienne (Dillier); 1 trentaquattrenne (Greipel). Per trovare un’altra edizione della Corsa Rosa con due diversi vincitori under 23 dobbiamo risalire al 2012 (con i due ventunenni Taylor Phinney e Andrea Guardini).

 

 

RISULTATO FINALE

1 – Caleb Ewan (Orica – Scott) 224km in 5h35’18”, media 40.033km/h

2 – Fernando Gaviria (Quick-Step Floors) s.t.

3 – Sam Bennett (Bora – Hansgrohe) s.t.

CLASSIFICHE GENERALE

 

CONFERENZA STAMPA

Il vincitore di tappa ha dichiarato: “Sono arrivato al Giro con molte aspettative. Volevo vincere una tappa, ma ho avuto qualche difficoltà nelle frazioni iniziali. È stato frustrante: ogni sconfitta ha fatto aumentare la pressione che sentivo su di me. È un grande sollievo riuscire finalmente a vincere. Questa è la mia seconda vittoria in un grande giro dopo la Vuelta del 2015. Non potrei essere più felice. È stata una giornata molto lunga con due corridori in fuga. Tutto sommato una tappa rilassante fino agli ultimi tre o quattro chilometri. Forse ho lanciato lo sprint un po’ prima di quanto avrei dovuto, ma alla fine è andata bene”.

La Maglia Rosa ha dichiarato: “Non vedo motivi per cui dovrei essere teso in questo momento. Non ho alcuna fretta. Questo è il mio quarto giorno in Maglia Rosa. Non c’è nessun alcun lato negativo nell’averlo. È stato un bel Giro per me finora. Voglio mantenere la Maglia ma non essere preda dalla pressione. Oggi è stato il primo giorno senza stress, senza vento contrario né rischio ventagli. Solo il finale era molto tecnico. Le cose cambieranno per me dopo la salita del Blockhaus di domenica, ma la successiva cronometro della Sagrantino Stage dovrebbe vedermi tra i favoriti”.

LA TAPPA DI DOMANI – Molfetta – Peschici – 189 km – dislivello 2,500 m

 

 

 

 

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