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26 aprile 2017

 I CACCIATORI DI TAPPE

Tra attacchi solitari, fughe da lontano e scatti da finisseur ecco i cacciatori di tappe.

I cacciatori di tappe troveranno tante occasioni lungo il percorso che porterà la Carovana Rosa da Alghero a Milano. In Sardegna già la seconda tappa, da Olbia a Tortolì, presenta numerosi saliscendi e tre salite che potrebbero essere il trampolino di lancio per i più coraggiosi.

Un’altra occasione potrebbe essere la tappa numero 6 (Reggio Calabria – Terme Luigiane), dove lungo la salita finale di 2 km (media 5.3%) e con un ultimo km con pendenze dal 5 al 10%, gli attaccanti potrebbero riuscire ad avere la meglio sui velocisti.

Anche la tappa numero 8 (Molfetta – Peschici), potrebbe sorridere ai piú coraggiosi attaccanti del gruppo, mentre nell’ultima settimana di gara, la Tirano – Canazei del 24 maggio (tappa 17) potrebbe essere terreno fertile per fughe da lontano con Aprica, Tonale e Giovo prima del traguardo.

Alcuni tra i principali cacciatori di tappe presenti alla Corsa Rosa sono:

Rui Costa (POR – UAE Team Emirates). Dopo otto presenze consecutive al Tour de France, senza correre alcun altro grande giro, il Campione del Mondo di Firenze 2013 è pronto a scoprire il Giro d’Italia con l’obiettivo di vincere una tappa per il suo team.  > LEGGI L’INTERVISTA

Filippo Pozzato (ITA – Wilier Triestina). L’ottavo posto al Giro delle Fiandre dimostra come motivazione e gambe non manchino al 35enne corridore italiano. Vuole celebrare il Giro 100 con una vittoria delle sue, riuscirà a centrare un successo che manca dalla vittoria del Giro 2010 a Porto Recanati? > > LEGGI L’INTERVISTA

Adam Hansen (AUS – Lotto-Soudal). L’australiano ha corso e portato a termine consecutivamente tutti e tre i grandi giri – per un totale di 16 – a partire dalla Vuelta a España 2011. Un record che è destinato a durare nel tempo. Il corridore della Lotto Soudal punta a vincere una tappa al Giro, per bissare il successo colto a Pescara, nel 2013. Adam Hansen ha detto: “Ho già corso molte volte il Giro d’Italia e non vedo l‘ora che inizi questa corsa, è la centesima edizione del Giro ma soprattutto è il Giro! MI sento veramente bene, credo di avere una condizione migliore degli ultimi tre anni. Il mio obiettivo è quello di cercare una vittoria di tappa, magari con una fuga. L’obiettivo principale del team è cercare la vittoria con André [Greipel], ma sicuramente ci sono tante tappe in cui posso provarci anche io. Cercheremo di essere attivi in ogni tappa.”

Davide Formolo (ITA – Cannondale-Drapac). La vittoria nella tappa 4 del Giro d’Italia 2015 è stata la sua prima e unica vittoria vittoria da professionista. La sua maturazione fisica fa ben sperare i suoi fans. A 24 anni il giovane italiano del Team Cannondale-Drapac ricalca il tipico profilo di chi può emergere dal gruppo ed imporsi in una tappa ondulata o di media montagna.

Enrico Battaglin (ITA – Team Lotto NL-Jumbo). Ha già vinto due tappe al Giro, nel 2013 e nel 2014. Il forte passista-scalatore del team olandese cercherà di aiutare il capitano Steven Kruijswijk a conquistare la CG, provando al tempo stesso a ritagliarsi lo spazio per azioni individuali in cerca di una vittoria di tappa. L’ex corridore della Bardiani potrebbe aver messo nel mirino la tappa 14 dell’edizione 100 del Giro, con arrivo proprio al Santuario di Oropa, dove ha già vinto tre anni fa. Enrico Battaglin ha detto “Come squadra andiamo al Giro con l’obiettivo di vincerlo, consapevoli dopo lo scorso anno della nostra forza. Vogliamo centrare la Maglia Rosa. Ci sarà comunque anche spazio per i corridori singoli e, se la squadra me lo permetterà, sia andando in fuga sia nel finale proverò a vincere una tappa: ce ne sono di belle sin dall’inizio, certamente c’è terreno per gli attaccanti.”

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Giro delle Fiandre 2017

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