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11 aprile 2016

Dal pavé alle Dolomiti

La stagione delle Classiche non può considerarsi ancora  finita, ma per Manuel Quinziato e Daniel Oss di BMC Racing Team, è quasi ora di concentrarsi a pieno sul Giro d’Italia.Quinziato e Oss, entrambi italiani, apprezzano molto l’opportunità di correre in casa, e non c’è modo migliore di farlo  con tre settimane piene di corsa.

Sempre in Italia la BMC ha iniziato la stagione alla grande  con la Tirreno Adriatico, in cui Daniel Oss ha indossato la Maglia Azzurra dopo la  crono a squadre di Lido di Camaiore, e  Greg Van Avermaet ha trionfato ottenendo una vittoria di tappa (tappa 6) e  il successo finale alla Corsa dei 2 Mari.

Nonostante il suo passaggio tra i pro nel 2002, Quinziato sarà alle griglie di partenza del Giro d’Italia solo per la 4°volta e Oss per la terza.  Quinziato e Oss hanno partecipato alle classiche del e sono sicuri che il pavé li preparerà in un modo unico per questo  Giro d’Italia.

“Siamo contenti che le prime tappe del Giro siano in Olanda, è una buona cosa per chi si è preparato come noi sui percorsi delle Classiche. Ci darà la possibilità di facilitare i primi giorni di corsa prima del rientro in Italia, dove troveremo alcune tappe adatte a noi e alcune meno ” ha detto Quinziato.

“Una volta che avremo finito la nostra preparazione con le Classiche, è importante recuperare bene e iniziare di nuovo con gli allenamenti per il Giro d’Italia. È un tipo di sforzo  completamente diverso, ma abbiamo chilometri necessari nelle gambe. Siamo in perfetta forma ora quindi è sufficiente trovare il giusto equilibrio tra riposo e recupero per mantenere  un buon livello in vista dell’inizio in Olanda. La cosa buona di una lunga corsa a tappe  è che si può costruire e perfezionare la forma nel corso delle tre settimanea” sottolinea Oss.

Quali sono le tappe che non vedete l’ora di percorrere?

“Daniel e io provengono dalla stessa zona in Italia. Io vengo dall’Alto Adige e Daniel proviene dal Trentino, quindi correremo  in casa. È la zona più bella e avremo anche un giorno di riposo nella mia provincia, uno dei motivi per cui volevo correre il Giro d’Italia di quest’anno. Il Giro d’Italia non è solo sport, è parte della storia del paese” ha spiegato Quinziato.

“Stiamo andando al Giro d’Italia senza un pretendente alla vittoria finale  quindi la squadra sarà focalizzata su attacchi e fughe da prendere ogni volta che ce ne sarà la possibilità. Penso che faremo una grande corsa” ha concluso Oss.

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