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25 ottobre 2016

100 edizioni, amore infinito

Amore infinito per il nuovo percorso del Giro d’Italia. Al vernissage hanno partecipato tanti Campioni del pedale oltre personaggi dello sport, dello spettacolo, tante cariche istituzionali, i rappresentanti dei Comitati di Tappa, sponsor e media.

Gimondi, Indurain, Baldini, Pambianco, Adorni, Motta, Moser, Savoldelli, Simoni, Cipollini (recordman con 42 vittorie di tappa al Giro), Basso, Nibali, Aru, il Presidente dell’Unione Ciclistica Internazionale, Brian Cookson, Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, Il Presidente della Federazione Italiana Ciclismo, Renato Di Rocco

TUTTO IL PERCORSO DEL GIRO D’ITALIA 100

LE DICHIARAZIONI DI OGGI

Urbano Cairo, Amministratore Delegato di RCS MediaGroup, ha dichiarato: “Oggi siamo davvero orgogliosi di presentare l’edizione numero 100 del Giro d’Italia: un’edizione speciale che, grazie al lavoro di tutta la squadra di RCS Sport, avrà un percorso straordinario che unirà tutte le eccellenze italiane, toccando quasi tutte le regioni, comprese le due isole, e celebrando i grandi campioni del ciclismo italiano: una dichiarazione d’amore infinito per questo sport e per il nostro Paese.

Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, è intervenuto dichiarando: “Sono molto felice che il Giro d’Italia 2017 termini la sua corsa a Milano. In un certo senso è come se tornasse a casa. E’ la 76esima volta che la nostra città ha l’onore di accogliere il vincitore della gara e tutti i professionisti che partecipano a questa amatissima competizione.

Felice Gimondi, ha detto: “Nella vita, come nel ciclismo, una persona emerge perché fa un lavoro che le piace, in modo istintivo, e combatte anche se qualche volta le prende, come me io le prendevo da Merckx. Io ho sempre provato a difendermi e quando potevo, attaccavo. La sera prima della tappa io ripassavo tutto il percorso della tappa successiva per vedere dove poter mettere in difficolta uno come Eddy, un grandissimo atleta che ha ancora tutta la mia amicizia e la mia stima. Nella tappa di Bergamo del ’56, fu proprio Eddie con una sua azione a farmi vincere la tappa. Il Giro è parte della mia vita e della vita degli italiani, una grande tradizione che diventa sempre più importante”.

Il plurivincitore di Grand Tour, Miguel Indurain, ha commentato: “Per me il Giro é sempre stato importante. Nella mia carriera ho visto che si può mantenere amicizia tra rivali, anche se in strada si compete, alla fine c’è sempre rispetto e amicizia. Tra i ciclisti con cui ho corso al Giro, mi ricordo Pantani del 1994, Marco era un corridore molto giovane ma già forte in salita, mi ricordo bene i sui attacchi nella tappa del Mortirolo. Marco era un corridore molto riservato, fortissimo in montagna ma che poi si è completato anche nelle altre specialità”.

Il vincitore dell’ultimo Giro d’Italia, Vincenzo Nibali, ha detto: “É un giro molto duro con due cronometro importanti. Nel complesso è equilibrato, ma anche molto simile a quelli che ho vinto in passato. Questo Giro richiederà un grande dispendio energetico e bisognerà essere pronti sin dall’inizio. Sarebbe bellissimo arrivare nella mia Messina in Maglia Rosa e per farlo dovrò essere pronto da subito e magari prendermela sull’Etna”.

Il campione sardo, Fabio Aru, ha detto: “La partenza dalla Sardegna rappresenta per me una bellissima emozione. Mi ricordo l’ultima volta che il Giro è partito da qui, avevo appena iniziato a correre in MTB e mi ero fermato per vedere la tappa. É un Giro moto bello che sarà incerto fino alla fine, sarà fantastico per il pubblico. Sicuramente ci sarà da essere pronti sin dai primi giorni, anche perché nella parte centrale ci saranno tappe con arrivi in salita e tappe molto insidiose”.

Il recordman di vittorie di tappa al Giro con 42 successi, Mario Cipollini, ha detto: “Sono molto colpito e volevo ringraziare chi ha creato i due video che abbiamo visto stasera, mi sono emozionato veramente. Sono contento di aver fatto il ciclista nella vita vedendo questi campioni del passato. Per la mia esperienza da ciclista del Giro, state attenti alla quarta tappa, l’arrivo in salita sull’Etna, perché ci vuole il massimo della condizione subito, non si può entrare in condizione solo nella seconda settimana. Il primo vero arrivo in salita sicuramente ci dirà chi non potrà vincere questo Giro”.

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