2018

In un Giro d’Italia storico, cominciato a Gerusalemme e terminato nella capitale, Chris Froome entra tra i grandi del ciclismo vincendo il Giro d’Italia 101 e diventando il terzo corridore di sempre a vincere i tre Grandi Giri di fila ed il settimo a fare tripletta. Il campione in carica Tom Dumoulin (Team Sunweb) e il miglior giovane Miguel Angel Lopez (Astana Pro Team) hanno completato il podio finale.

Curiosità

Froome è il primo britannico a vincere il Giro ed il primo a salire sul podio dal 1987, quando Robert Millar fu secondo. I 7 vincitori dei tre Grandi Giri: Jacques Anquetil; Alberto Contador; Chris Froome; Felice Gimondi; Bernard Hinault; Eddy Merckx; Vincenzo Nibali. I 3 vincitori dei 3 Grandi Giri consecutivi: Eddy Merckx, 4 consecutivi: Giro e Tour 1972, Vuelta e Giro 1973; Bernard Hinault: Giro e Tour 1982, Vuelta 1983; Chris Froome: Tour e Vuelta 2017; Giro 2018. Per il terzo anno consecutivo un colombiano si piazza sul podio finale del Giro: nel 2016 Chaves (2°); l’anno scorso Quintana (2°); quest’anno Lopez (3°). Per la prima volta dal 1998 (Pantani), il vincitore della classifica generale si aggiudica anche la classifica di miglior scalatore.

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2019

Partita da Bologna, la prima parte del Giro ha avuto un padrone incontrastato: Primoz Roglic che ha vestito la Maglia Rosa i primi cinque giorni della corsa. Il corridore sloveno ha vinto sia la cronometro di apertura sul San Luca sia quella da Riccione a San Marino ponendosi come principale candidato alla vittoria finale insieme a Vincenzo Nibali che avrebbe dato battaglia nella seconda parte, sulle montagne. Carapaz si era già messo, però, in evidenza vincendo la tappa di Frascati, la stessa che a pochi chilometri dal traguardo aveva estromesso per una caduta uno dei favoriti della vigilia, Tom Dumoulin. Il week end del 25 e 26 maggio ha segnato la storia di questo Giro. Nella tappa che ha portato il gruppo a Courmayeur, Carapaz ha approfittato della “marcatura” tra Roglic e Nibali andando a vincere quella frazione, indossando la Maglia Rosa per non lasciarla più fino a Verona, anche se gli altri due contendenti non erano lontani in classifica generale. Il giorno dopo, nella tappa finita a Como e che ha ripercorso il finale de Il Lombardia, un incidente meccanico e una caduta hanno rallentato Roglic. Carapaz e Nibali ne hanno approfittato. All’inizio dell’ultima settimana la classifica generale recitava: Carapaz leader, Roglic a 47”, Nibali a 1’47”. Il martedì dopo il giorno di riposo, cancellata la salita del Passo di Gavia per neve, il Giro aveva in programma però il Mortirolo. Nibali attacca sulle prime rampe e Roglic va presto in difficoltà ma non Carapaz che grazie anche alla forza della sua squadra si difende e si ritrova con una classifica rafforzata con Nibali (secondo ora in generale) a 1’54” e Roglic (terzo) a 2’09”. Le ultime due tappe con l’arrivo in salita a Croce d’Aune e la cronometro finale di Verona non hanno cambiato la storia di questo Giro meritatamente vinto dal corridore della Movistar. Re dei velocisti è stato il Campione Nazionale tedesco, Pascal Ackermann, che ha conquistato la Maglia Ciclamino e due tappe. La Maglia Azzurra di Miglior scalatore è finita sulle spalle di Giulio Ciccone, che ha fatto anche l’impresa vincendo la tappa del Mortirolo. Il miglior giovane e Maglia Bianca è stato il colombiano Miguel Angel Lopez.

Curiosità

  • Richard Carapaz è il primo ecuadoriano e il secondo sudamericano a vincere il Giro d’Italia dopo Nairo Quintana nel 2014, entrambi nella Movistar.
  • 11esimo podio finale per Vincenzo Nibali in un grande giro, proprio come Chris Froome. Solo Jacques Anquetil (13), Felice Gimondi, Eddy Merckx e Bernard Hinault (12) ne hanno di più. È il suo sesto podio al Giro d’Italia, in coppia con Alfredo Binda, Giovanni Brunero, Anquetil e Francesco Moser. Solo Gimondi (9), Gino Bartali, Fausto Coppi e Gilberto Simoni (7) ne hanno di più.
  • Primoz Roglic è il primo sloveno a centrare il podio finale di un grande giro. Il suo miglior posto precedente era quarto al Tour de France 2018.

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